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Al contrario per 77 anni

Nascere con la camicia, da figlio di papà tale Piet Mondrian diciamolo subito è privilegio, ma ritrovarsi per 77 anni in braghe di tela con la testa in giù e una vita rovesciata al contrario è quantomeno bizzarro.

New York City 1 il nome del capolavoro dell’artista olandese e una storia che oggi sospinge gli amanti dell’arte ad interrogarsi su come si può ammirare per anni un opera al contrario, seguendo le proprie sensazioni personali o guidati appassionatamente da qualche esperto.

Valutando e giudicando il tutto, ma guardando l’opera capovolta. Ignari.

Ad ammettere l’errore come ha documentato Reuters, la storica dell’arte Susanne Meyer-Büser, impegnata nella curatela della mostra Mondrian Evolution, allestita in occasione dei 150 anni del pittore.

A conferma ulteriore della topica Francesco Vassalli, uno studioso italiano che ne rivendica la scoperta con una foto d’archivio scattata nello studio dell’artista e pubblicata da Town and Country dove il disegno è appoggiato su di un cavalletto proprio al contrario di come è esposto oggi nella collezione d’arte del Nord-Reno-Westfalia a Dusseldorf.

Ma come ha potuto verificarsi uno svarione del genere? Bisognerebbe riavvolgere un nastro impossibile, di sicuro c’è solo una cosa, la tela continuerà la sua vita scorretta con la sua splendida composizione di nastri adesivi rossi, gialli, blu e neri a raffigurare la corsa al cielo dei giganti della Grande Mela.

Con buona pace di storici e critici compresi, tutti insieme appassionatamente , favorevoli e “contrari”.

Credits photo by ilpost.it

Instacult di Mauro Lama

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