Nella splendida cornice del suggestivo chiostro del Museo M9 di Mestre domenica 18 maggio si è concluso “Acquerelli in Libertà“, concorso “extempore“ di acquerello, ricco di suggestioni e creatività
Con la collaborazione de Il Circolo Veneto, Università della Terza Età di Mestre, Università Popolare di Mestre e Università Tempo Libero, l’occasione è perfetta per raccontare Mestre en plen air con l’acquerello, raccogliendo idee, luminosità ed atmosfere, abitando con la creatività luoghi, sguardi ed atmosfere, con un filo trasparente che ha come viatico la libertà.
La stessa libertà che attraverso il pennello, il cuore ed il colore ha preso coraggio e incontrando la città ha regalato una giornata diversa dal comune, dove acquerelli e idee hanno piacevolmente preso il sopravvento. In modo del tutto gradevole, sempre parco ed educato nel suo lento incedere.
La giuria, con il presidente Gaetano Salerno, misurata, ma al contempo attenta e competente, ha premiato le migliori tre opere che nell’ordine sono andate a Luna Velasquez, Roberta Marangon e Varagnolo Gastone. Ma non sono mancate le menzioni.
Una grande occasione per conoscere una città dalla realtà moderna e complessa, che va a riprendere modi diversi di vivere il paesaggio, come la “flânerie”, e qui la citazione è del presidente Gaetano Salerno. Un’espressione ottocentesca che indica una passeggiata lenta ma al contempo attenta, con la curiosità che diventa gradevole compagna di viaggio. Osservare in maniera disincantata un luogo magari desueto, che, visto con occhi diversi porta a scoprire la città in maniera del tutto originale.
Con lo stupore, l’imprevedibilità e le vibrazioni che l’acquerello riesce sempre a donare.
Zero Biscuit di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

