Il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 ieri ha attraversato anche Mestre per chiudere la sua corsa nel braciere in Piazza San Marco a Venezia
VENEZIA – Vent’anni dopo la Fiamma Olimpica torna a Venezia. Un momento storico, emozionante, per alcuni commovente. Il Sacro fuoco di Olimpia era partito in mattinata da Stra per poi toccare Chioggia, Treviso, Mestre e il gran finale con il braciere in una Piazza San Marco gremita in ogni ordine di posto.
Sono stati oltre 60 i tedofori che hanno attraversato la città in questa quarantaseiesima tappa italiana del Grande Viaggio della Fiamma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un percorso lungo tutte le 20 regioni e le 110 province italiane.
Molti i bambini presenti con le scuole, ma anche moltissime associazioni sportive del territorio, e infine singoli cittadini di tutte le età. Tutti uniti, tutti sorridenti, tutti con la stessa emozione e il brivido dentro per aver la fortuna di esseri testimoni di quel momento.
Il passaggio a Mestre
La Fiamma Olimpica è arrivata a Mestre intorno alle 14.45 in Via Pasqualigo per poi passare in Viale Garibaldi dove è stata portata anche dalla campionessa italiana di atletica Manuela Levorato. Emozionante l’arrivo in una Piazza Ferretto festante dove è salita sul palco e c’è stato il simbolico “bacio” tra due fiaccole e quindi il passaggio di testimone tra un tedoforo e l’altro.
Il viaggio poi è proseguito per Via Carducci, Via Piave, la stazione dei treni e via per Porto Marghera in attesa del gran finale a Venezia.
La Fiamma a Venezia
La Fiaccola è arrivata poi in Piazzale Roma intorno alle 16.45 e da lì è passata di mano in mano via terra e via acqua fino all’arrivo all’Arsenale e da lì al braciere in Piazza San Marco.
È stato il pluri campione paralimpico di nuoto Antonio Fantin a iniziare la staffetta su acqua a Rialto, portando la torcia in gondola e poi sulla Serenissima per il passaggio in Bacino San Marco, scortata da un suggestivo corteo di barche delle remiere veneziane. I tedofori sull’ammiraglia delle imbarcazioni della Regata Storica, sono stati il capitano della Reyer Amedeo Tessitori (olimpico a Parigi 2024 con la nazionale di Basket), e il vicecapitano del Venezia FC Gianluca Busio, anche lui olimpico a Parigi due anni fa con il calcio.
Con loro altri storici sportivi veneziani di tutte le discipline. Dal ciclista Francesco Lamon, all’ex rugbista Alvise Rigo, la campionessa del remo Gloria Rogliani e l’olimpionico di fioretto Andrea Borella.
Il percorso è ricominciato poi via terra dall’Arsenale attraversando Riva della Schiavoni fino al gran finale in Piazza San Marco dove l’ultima tedofora è stata Sandra Truccolo, atleta paralimpica di tiro con l’arco. Lì, in mezzo a una folla festante, è stato acceso il braciere olimpico, simbolo dei valori più alti dello sport.
La Fiamma questa mattina poi è ripartita da San Donà di Piave per toccare Jesolo, Caorle e poi proseguire il suo viaggio in Friuli Venezia Giulia. L’attesa più grande poi sarà il ritorno in Veneto con l’accensione del braciere a Cortina lunedì 26 gennaio.
Le dichiarazioni
In Piazza Ferretto a Mestre, come in Piazza San Marco a Venezia erano presenti anche le autorità. In testa il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro accompagnato dal vicesindaco e assessore allo Sport Sergio Vallotto e da Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni.
Proprio il sindaco ha dichiarato:
“È stato un onore ospitare il viaggio della fiamma Olimpica a Venezia. È stato un piacere salutare i tedofori prima per le vie della terraferma e poi con la magia del loro passaggio tra le calli, campi e l’acqua del centro storico. Ancora più bello è stato vedere la partecipazione dei nostri cittadini e visitatori che hanno accolto la torcia con grande energia e senso di appartenenza al mondo dello sport e dei suoi valori che accomuna ognuno di noi. La presenza dei più piccoli, dei giovani con le loro associazioni sportive sono state fondamentali per la nostra amministrazione che ha sentito la loro vicinanza in momenti come questi. Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questa giornata con l’accensione della torcia nel cuore di Venezia, simbolo di bellezza in tutto il mondo“.
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