Federica Brignone, dopo la caduta di ieri ai Campionati Italiani, è stata sottoposta subito a un intervento per la riduzione delle fratture. C’è anche la rottura del crociato anteriore
MILANO – “Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio, mi aspettava ancora un mese di lavoro e non vedevo l’ora di farlo. Dovrò invece affrontare una nuova sfida nella quale metterò tutta me stessa, come sempre. Oggi le condizioni della pista erano ottime, stavo bene e se tornassi indietro rifarei tutto uguale… cercando però’ di non cadere!“
Queste le prime dichiarazioni di Federica Brignone dopo l’intervento chirurgico presso la clinica La Madonnina di Milano a cui è stata sottoposta ieri sera dopo la caduta nella seconda manche del gigante femminile ai Campionati Italiani. E anche qui si vedono le stimmate della campionessa assoluta. Inutili i commenti a posteriori sul perché è andata a rischiare di farsi male a fine stagione. Lo avrebbe fatto sempre e comunque, per onorare i suoi tifosi e le altre atlete italiane, perché la sua passione è sciare.
Poteva succedere in qualsiasi occasione, anche in allenamento. Dopo un anno così intenso e ricco di vittorie, l’attenzione per una frazione di secondo forse è scesa. O semplicemente doveva andare così. Di certo il primo pensiero di tutti è andato alle prossime Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, sapendo che con uno stato di forma così la tigre di La Salle avrebbe quasi sicuramente combattuto per una medaglia.
Ora invece, a 308 giorni dalla cerimonia di apertura, inizia un countdown diverso. Non bastava la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, prontamente operata ieri sera dal Presidente della Commissione Medica FISI Andrea Panzeri in collaborazione con i dottori Riccardo Accetta (Responsabile dell’Unità operativa di Traumatologia dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio), Gabriele Thiebat (Commissione Medica FISI) e Alberto Zangrillo (Primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano). Si è aggiunta anche la riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio e lì la sorpresa peggiore: rottura del legamento crociato anteriore.
I tempi saranno inevitabilmente lunghi, con una seconda operazione da affrontare dopo che ieri le hanno applicato una placca con viti per ricostruire le ossa fratturate. Intanto già oggi è iniziato il percorso di riabilitazione e sarà una vera e propria corsa contro il tempo.
Ma una tigre è una tigre e il 6 febbraio 2026 in fondo non è poi così vicino. E dopo una stagione da record, in cui Brignone è riuscita nell’impresa di vincere la sua seconda Coppa del Mondo Generale, quelle di specialità in discesa e gigante e soprattutto un oro e un argento ai Mondiali di Saalbach, tutto è possibile.
I sogni in fondo non si sono ancora avverati tutti. Al suo Palmares, già incredibile, manca ancora solo una medaglia. Il tanto agognato oro olimpico.
E noi abbiamo Fede.
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