Sabato 27 settembre nella Chiesa di Santa Lucia, un concerto per gli 800 anni del Cantico delle creature apre la rassegna dedicata ad Agostino Steffani
TREVISO – Un viaggio musicale nel cuore della spiritualità francescana e della tradizione medievale: sabato 27 settembre alle ore 18, la Chiesa di Santa Lucia ospiterà il concerto Laudato sie, mi’ Signore. San Francesco e la musica, evento inaugurale della rassegna Musica Antica nei luoghi di Agostino Steffani, promossa dal Dipartimento di musica antica del Conservatorio di Castelfranco Veneto.
La serata celebra gli 800 anni dalla composizione del Cantico delle creature, la celebre lauda scritta da San Francesco d’Assisi, e si inserisce nel programma delle Giornate europee del Patrimonio. Il repertorio proposto condurrà il pubblico tra le laudi musicali del XIII secolo, in un’atmosfera che unisce spiritualità, poesia e ricerca storica.
Protagonisti del concerto saranno Simone Erre (flauti dolci, flauti di corno, flauto pastorale, direzione), Giona Saporiti (flauti dolci, traversa medievale), Ugo Nastrucci (liuto medievale, oud), Anna Pasetti (arpa celtica), Mauro Occhionero (percussioni storiche) e Raffaella Giuseppetti (voce recitante), interpreti di un programma che restituisce la forza comunicativa e la bellezza sonora delle prime forme poetico-musicali in volgare.
Il legame tra San Francesco e la musica è profondo e documentato: secondo la Compilazione di Assisi, il santo suonava la cythara e mimava la viella mentre cantava, componendo testi e melodie per le clarisse del monastero di San Damiano. Il Cantico delle creature, pur giunto senza notazione musicale, veniva cantato dai frati in molte occasioni, diventando un modello per le confraternite laiche che diffusero la lauda in volgare.
Il concerto non solo rende omaggio a questa tradizione, ma si inserisce nel più ampio progetto della rassegna, che intende esplorare il mondo musicale in cui visse e operò Agostino Steffani, vescovo, compositore e figura centrale del Sei-Settecento europeo, cui è intitolato il Conservatorio di Castelfranco. La stagione autunnale proporrà repertori rari e preziosi, con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare la musica antica nei luoghi che ne custodiscono la memoria.
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