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A Palazzo Reale di Milano la mostra “Picabia. Aprire le Porte Della Notte”.

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Non solo Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dadaismo ma una carica personale lontano dai clichè. Francis Picabia sfugge alle tentazioni di omologazione per il suo innato talento

“Picabia. Aprire Le Porte Della Notte” è la più ampia mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia, una delle figure più originali, sfuggenti e influenti dell’arte del XX secolo. Picabia entrò in contatto con gli esponenti più rappresentativi della modernità, tra cui Duchamp, Stein e Picasso e attraversò liberamente l’Impressionismo, il Fauvismo, il Cubismo e il Dadaismo, senza mai identificarsi con un unico movimento, affermandosi come uno dei primi pionieri dell’astrazione.  

Attraverso oltre 170 opere tra dipinti, disegni, fotografie, documenti e materiali d’archivio provenienti da collezioni internazionali, il percorso espositivo esplora il tema della notte come metafora di vita, desiderio e reinvenzione, restituendo l’universo creativo di un artista in continua metamorfosi. Il percorso suggestivo nonché immersivo si avvale di ben 11 sale tematiche che hanno il compito di verticalizzare le ore di una notte passata in bianco trascorsa in compagnia dell’artista francese. La curatela del progetto è di Anne Berest Picabia, pronipote del pittore e coautrice del libro Gabriėle, una rappresentazione intima e personale del pittore. I 170 dipinti, disegni e documenti che potremo ammirare piacevolmente nelle stanze di Palazzo Reale, sono opere pronte ad issare un vero e proprio manifesto culturale, ondivago nel senso più creativo del termine. Che ammicca alle varie avanguardie dell’epoca, senza mai agguantarle del tutto. Esplorando appassionatamente generi e filosofie, con un accurata ricerca visiva che riuscirà a dare corpo e identità ad un artista libero da contesti specifici. Lontano da dipendenze artistiche e fiero nel poter divulgare il suo pensiero, il suo naturale talento. Con il desiderio di affermarsi senza legami.

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