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27 febbraio, la giornata mondiale dell’orso polare

Oggi, 27 febbraio, ricorre la giornata mondiale dell’orso polare ed è l’occasione perfetta per aguzzare le coscienze riguardo le condizioni in cui oggi vive il re dell’Artico, il carnivoro terrestre più grande del pianeta, iconico, simbolico ma fortemente a rischio estinzione alla luce dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo e dagli effetti del riscaldamento globale.

L’habitat sempre più fragile, trasformato da dimora a insidia, minaccia costantemente la sopravvivenza della specie e l’obiettivo della giornata è aumentare la consapevolezza di noi tutti riguardo alle coraggiose sfide che questi animali sono costretti ad affrontare ogni giorno, loro malgrado.

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L’uomo, infatti, mette fortemente a rischio l’orso polare con la recrudescenza delle sue azioni, come la perdita del ghiaccio ha anche un forte impatto sulle opportunità di accoppiamento degli orsi polari e sulle loro capacità di dispersione in altre aree.

L’Orso del mare, dal nome scientifico “Ursus maritimus“, può arrivare a pesare 680 kg per una lunghezza massima di 3 metri e, da grande nuotatore può raggiungere la velocità di 10 km orari, mentre in azione sulla terra la sua velocità arriva fino ai 40 km all’ora.

Celebrata per la prima volta nel 2011 questa giornata oltre all’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto dei cambiamenti climatici è diventata una sorta di evento globale che unisce persone, organizzazioni e tutto quello che può essere propedeutico all’osservanza e alla consapevolezza della protezione di questa splendida specie che prende il nome di orso polare.

Credit photo: http://www.naturespicsonline.com/copyright by Wikipedia

Zero Biscuit di Mauro Lama

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