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Zucchero incanta piazza San Marco

Il sindaco Brugnaro: “il suo concerto resterà nella storia della città”   “Ѐ un grande onore aver potuto accogliere nella nostra città Zucchero, una persona straordinaria che ama veramente Venezia. La sua musica resterà nella storia perché

Il sindaco Brugnaro: “il suo concerto resterà nella storia della città”

 

“Ѐ un grande onore aver potuto accogliere nella nostra città Zucchero, una persona straordinaria che ama veramente Venezia. La sua musica resterà nella storia perché ha lasciato un segno di utilizzo positivo di piazza San Marco, un luogo di cui siamo molto gelosi, che parla al mondo”. Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro ieri notte alla press conference al termine della prima delle due tappe veneziane di The Best Live. “La risposta migliore a quanti criticavano questo evento è il sorriso del pubblico al termine dello spettacolo. Ringrazio Zucchero e l’organizzazione che ha realizzato un evento straordinariamente prestigioso, non solo sostenendo tutte le spese, ma avviando un dialogo con le diverse le categorie e gli esercizi commerciali. L’artista – ha dichiarato il primo cittadino – ha donato 80 mila euro alla città che verranno utilizzati per manutenere la piazza e aiutare in modo concreto Venezia”.

 

Dopo sette anni di assenza, la grande musica pop-rock è tornata quindi in piazza San Marco con la prima delle due serate di Zucchero “Sugar” Fornaciari. Tre ore di spettacolo con il repertorio più amato dal pubblico, che ha ballato, cantato, a ritmo di musica.

 

All’inizio del concerto tuoni e cinque minuti di pioggia, ma l’energia di Zucchero ha scatenato il pubblico, che si è stretto in piedi davanti al palco pieno di entusiasmo.

 

Poi il tempo si è sistemato e i fan pure. Nello scenario di piazza San Marco, reso ancora più suggestivo dalle luci proiettate sulle Procuratie, la Basilica, il Museo Correr e dalla leggera brezza estiva, si sono susseguite una dopo l’altra le canzoni che hanno fatto la storia dell’artista: “Non ti sopporto più”, “Baila Morena”, “Diamante”, “X colpa di chi”, “Diavolo in me”.

 

 

Con Zucchero, sul palco, una super band internazionale composta da 12 elementi. Ad arricchire i live, la presenza di Cheryl Porter & Hallelujah Gospel Singers e il chitarrista Tomoyasu Hotey.

 

Trenta pezzi in scaletta e poi un altro quarto d’ora di bis. “Ho realizzato un sogno – dirà alla fine del concerto Zucchero – ho suonato in diversi posti molto prestigiosi, dal Cremlino alla Valle dei Templi, ma piazza San Marco è il top. Venezia è il luogo più ambito per unire la musica all’arte. Per un artista a cui piace la bellezza è un onore potersi esibire in questo contesto per trarre ulteriore ispirazione dalla grazia da cui è circondato”.

 

Il ritorno dei concerti in piazza San Marco, promosso dal Comune di Venezia con il coordinamento di Vela spa, è stato accolto da un successo di partecipazione di residenti e ospiti della città. Particolarmente apprezzato è stato il palco realizzato con tempistiche brevi per l’allestimento e caratterizzato da notevole riduzione degli impatti visivi tali da risaltare le architetture della piazza sia durante il concerto che non.

 

 

Tutto tranquillo anche sul fronte dell’ordine pubblico. I 30 operatori della Polizia locale, coadiuvati dalle altre Forze dell’ordine, hanno garantito che l’afflusso e il deflusso degli spettatori si svolgesse nella massima tranquillità. Positiva anche la soluzione dei varchi allestiti intorno alle Procuratie, così come il potenziamento dei mezzi Actv, con 6 corse Rialto-P.le Roma dalle 00.10 alle 01.00, una corsa alle 00.40 con Motobattello foraneo da S. Zaccaria per Ludo-P.ta Sabbioni e una corsa S. Zaccaria-Tronchetto via Canale della Giudecca, che ha assicurato il rientro degli spettatori senza disagi agli imbarcaderi. E a fine concerto 11 operatori Veritas erano già al lavoro per la pulizia della piazza, che all’1.30 era pronta per l’esibizione di questa sera. Del resto lo stesso Zucchero aveva assicurato nel corso della kermesse di voler lasciare la città come l’aveva trovata.

 

Il cantante, che ha sostenuto la campagna promossa dal Comune di Venezia #EnjoyRespectVenezia per la promozione dei comportamenti virtuosi per gli ospiti e i visitatori, ha sottolineato di amare molto la città, (in cui trova rifugio 4-5 volte l’anno), e i suoi abitanti, che ha definito discreti e rispettosi, legati alle loro radici e autentici. “Non sarebbe male – ha detto – invecchiare a Venezia”.

 

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