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Zanoni (PD): “La riapertura del Cras di Treviso, gestito da associazione ambientaliste, è una bellissima notizia."

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Zanoni (PD): “La riapertura del Cras di Treviso, gestito da associazione ambientaliste, è una bellissima notizia. Questi centri svolgono un ruolo importante: la Regione garantisca più risorse.”.
“La ‘ripartenza’ del Cras – Centro Recupero Animali Selvatici, di Treviso, gestito per la prima volta da un gruppo di associazioni ambientaliste, è una bellissima notizia: è importante che in queste strutture ci siano volontari che hanno una vera passione per gli animali e per la loro tutela. Purtroppo non è sempre così. Faccio le mie congratulazioni all’associazione capofila Progetto Riccio Europeo e alle altre realtà che collaboreranno, Lav, Leidaa, Oipa, Wwf e Lipu; è meraviglioso vedere tutte le associazioni ambientaliste ed animaliste unite per un così importante fine.”. In una nota Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, esprime la propria soddisfazione per la convenzione siglata ieri con la Provincia di Treviso per la gestione del Centro di recupero animali selvatici. È prevista una reperibilità di 14 ore al giorno, sette giorni su sette, al numero 3204320671.
“Questi centri sono previsti dalla legge nazionale del 1992 sulla protezione della fauna selvatica che è patrimonio indisponibile dello Stato e quindi della collettività: sono fondamentali ma il loro ruolo non è sufficientemente valorizzato. Ogni anno sono contattati da migliaia di cittadini perché la casistica degli interventi è ampia: animali abbandonati, oppure investiti in strada o feriti da mezzi meccanici agricoli, nidiacei senza genitori perché predati, solo per citare alcuni casi. Nel bellunese, ad esempio, manca il Centro di recupero, con le gravi conseguenze che abbiamo visto nei mesi scorsi. Come gruppo – sottolinea Zanoni – ci siamo sempre mossi per chiedere un maggiore supporto e più fondi, con emendamenti e interrogazioni. Le risorse garantite dalla Regione sono insufficienti anche per assicurare gli interventi di pronto soccorso, previsti dalla legge: nell’ultimo bilancio avevamo chiesto uno stanziamento di 350mila euro per il funzionamento dei Cras, ricevendo il ‘no’ della maggioranza. Siamo al paradosso: vengono dati molti più soldi alle associazioni venatorie, 900mila euro, impiegati in discutibili convegni antibracconaggio anziché a questi centri”.

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