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Zaia: "Sono stufo delle polemiche. Io mi occupo della salute dei veneti"

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“Abbiamo chiesto ufficialmente, con una lettera indirizzata all’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, il 4 febbraio scorso, di poter negoziare l’acquisto e l’importazione di 4 milioni di dosi vaccinali – ha rivelato oggi il direttore generale della Sanità veneta, Luciano Flor – ma dall’Aifa non è ancora arrivata alcuna risposta”. Il Presidente Zaia ha aggiunto poi che “è prevista una riunione del Consiglio Aifa per la prossima settimana”.
 
Il dottor Luciano Flor sta seguendo le trattative sull’acquisto di vaccini e ha spiegato oggi, durante la consueta conferenza stampa, tutta la questione.
“Tutto ha un’unica origine: i vaccini che stanno arrivando sono troppo pochi, la nostra capacità di vaccinare è 10 volte superiore alle dosi a disposizione oggi. In alcune giornate abbiamo vaccinato 10mila persone, in 24 ore. Quando ci hanno contattato, abbiamo verificato con chi stavamo parlando e l’effettiva disponibilità del vaccino, autorizzato Ema, ovviamente: condizioni di vendita, quantità e tempi di fornitura. Adesso abbiamo gli elementi per poter ricevere un contratto da sottoscrivere, abbiamo subordinato la possibilità di procedere all’autorizzazione necessaria per l’importazione dei vaccini, e lo abbiamo chiesto all’Aifa, finché non abbiamo questa autorizzazione non possiamo andare avanti. Ma siamo in uno stato delle cose abbastanza avanzato per poter chiudere. La richiesta di autorizzazione ad Aifa è del 4 febbraio e non è ancora arrivata la risposta. Stiamo aspettando più proposte di contratto che arriveranno nei prossimi giorni. La grande diminuzione delle forniture che si sono registrate hanno portato la Regione e Azienda Zero a valutare altre soluzioni che ci son state proposte”.
 
“Noi i progetti li facciamo tutti nella legalità – ha precisato il Presidente Zaia oggi, visibilmente stufo delle polemiche che si leggono ovunque, alimentate anche dal dott. Crisanti che non perde l’occasione per scagliarsi contro la Sanità veneta, definendola immorale”.
 
“Siamo davanti a un Governo che non si esprime e l’Europa che si è espressa ieri. Sembra che sia un problema occuparsi della salute dei cittadini. Questo è un paese talmente malato che si critica anche chi fa il proprio mestiere, cosa dovremmo fare? Aspettare che passi il Covid? Siamo sempre stati in trincea in questi mesi, siamo stati precursori con test, diagnostica, cure, abbiamo posto tante questioni e siamo stati contattati per i vaccini. Sul Covid quando c’è da testare qualcosa si chiama il Veneto. E bisogna vaccinare velocemente i cittadini veneti. Io davanti a questo dibattito sui vaccini davvero resto allibito – ha continuato il governatore – ma noi tiriamo dritti. Se non arrivano è perché non ce li vendono o qualcuno blocca il provvedimento, io voglio essere a posto con la mia coscienza, non voglio che domani qualcuno mi dica che un suo caro è morto perché nessuno si è preoccupato di vaccinarlo in tempo”.
 
 
Silvia Moscati

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