Una fin troppo attesa Réunion e una pellicola che diverte e ammalia, Brad Pitt e George Clooney al Lido sono i “lupi”
L’arrivo all’Excelsior a bordo del motoscafo, l’assalto amoroso dei fans, le foto e il red carpet, c’è tutto l’armamentario di rito per scuotere l’ennesima partecipazione di questa attualissina coppia, che un’altra volta incastra sapientemente il talento e la capacità di essere divi senza urtare troppo, forse per l’innata empatia che da sempre porta in dote.
Wolfs, i lupi, presentato ieri fuori concorso alla Mostra de Cinema di Venezia è la classica pellicola che strizza l’occhio al rientro, confezionata per l’occasione con il nastro azzurro e il packaging dei grandi eventi.
Con Jon Watts che scrive e dirige da par suo, la pellicola ci porta immediatamente in una New York notturna dove in una suite da diecimila dollari a notte, una signora bene incespica in un giovane gigolò che seminudo giace sul pavimento, apparentemente morto.
E allora entra in scena il fixer, ossia colui che ha un’unica missione, ripulire le situazioni sporche in cui si getta la gente, e in questo caso il tutto è rincarato con gli interessi, ossia un quantitativo di droga che il giovane porta con sé e avrebbe dovuto consegnare nottetempo.
Per effetto di una combinazione balzana, i fixer però saranno due e qui entra in scena tutto il vero plot della sceneggiatura, con i due lupi solitari che, in un primo tempo detestano l’idea della collaborazione, allontanata da un edonismo strisciante, che non contempla un “collega di lavoro”.
Con il pericolo di rivelare strategie di condotta personali, segreti professionali che hanno un unico obiettivo, ridare una comfort zone accettabile al proprio cliente.
Il lupo è per devozione solitario e questa suddivisione di meriti e demeriti, idee e slanci della coppia fin dall’inizio mostrerà la corda, salvo frame dopo frame, scena dopo scena, instaurare un rapporto di convenienza tra i due e la “committente”, che non dimentichiamolo è il personaggio piú vulnerabile di questa storia.
Con la grande mela che diventa iconica e si specchia in Brad e George che, come un grande vino attendono i commensali giusti, in grado di apprezzare e scegliere con dovizia di particolari
Intravisti per voi di Mauro Lama
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