William Friedkin, il maestro del cinema americano degli anni ’70, è morto a Los Angeles il 7 Agosto all’età di 87 anni. La notizia è stata confermata da Stephen Galloway, amico della famiglia e decano della Chapman University. La causa del decesso non è stata resa nota.
Friedkin è stato uno dei protagonisti della cosiddetta New Hollywood, una generazione di registi che ha rivoluzionato il sistema cinematografico hollywoodiano con film innovativi e trasgressivi. Tra le sue opere più celebri, spiccano Il braccio violento della legge (1971), vincitore di cinque Oscar, tra cui quello per la miglior regia, e L’esorcista (1973), il capolavoro dell’horror che ha terrorizzato milioni di spettatori in tutto il mondo e che ha ottenuto dieci nomination agli Oscar, vincendone due.
Friedkin ha diretto anche altri film di culto, come Il bandito e la “Madama” (1974), Sorcerer (1977), Cruising (1980), Vivere e morire a Los Angeles (1985), Regole d’onore (2000), Bug – La paranoia è contagiosa (2006) e Killer Joe (2011). Il suo ultimo lavoro è stato un remake del dramma di Herman Wouk The Caine Mutiny-Court Martial, con Kiefer Sutherland, che è stato accettato al Festival di Venezia 2023.
Friedkin è stato sposato quattro volte, l’ultima con Sherry Lansing, ex produttrice e capo della Paramount Pictures. Lascia due figli, Jack e Cedric, avuti dalle precedenti mogli Jeanne Moreau e Lesley-Anne Down.
Il mondo del cinema piange la scomparsa di uno dei suoi maestri, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del settimo arte. Friedkin è stato un regista visionario e coraggioso, capace di esplorare temi controversi e di creare sequenze memorabili. Come ha detto una volta: “Non mi sono mai considerato il grande regista americano. Non allora e non ora. Mi considero solo un altro membro della troupe, il membro più pagato della troupe”.
Crediti fotografici: GuillemMedina – Own work, CC BY-SA 4.0
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