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“Wangiri”: frodi telefoniche e come evitarle

Continuano a spopolare le frodi telefoniche, tra squilli, chiamate e costi altissimi la “Codici” vi consiglia come evitarle.

“Wangiri”, col significato di “squillo e riaggancio”, è un termine giapponese che gli italiani hanno purtroppo dovuto imparare. Parliamo, infatti, della frode telefonica che ha preso piede durante la pandemia e che continua a costare caro ai cittadini. Da qui l’invito dell’associazione Codici a prestare attenzione alle chiamate da numeri sconosciuti.

Rispetto alla prima versione spopolata durante il lockdown, quella attuale è chiamata “Wangiri 2.0” e sfrutta i bot, ovvero sistemi automatizzati, per effettuare numerose chiamate brevi rapidamente. Vengono utilizzati numeri internazionali o sconosciuti, la vittima viene indotta a richiamare pagando costi elevati per una telefonata che nasconde una chiamata internazionale o l’attivazione di servizi a pagamento che possono anche prosciugare il credito. Attenzione, non costa solo l’eventuale risposta dell’operatore, che spesso è un messaggio registrato, ma anche l’attesa. Per questo lo squillo dura più a lungo del solito, proprio per far lievitare i costi.

Come si può evitare?

Considerando il rischio di vedersi svuotare il credito, l’associazione Codici reputa sia bene adottare alcuni accorgimenti per evitare di cadere nella trappola del “Wangiri 2.0”.

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