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W la scrittura a mano!

2 minuti di lettura

Oggi è il giorno giusto per ricordare l’importanza di scrivere a mano

Mondo – In tutto il mondo oggi, 23 gennaio, si celebra la Giornata mondiale della scrittura a mano (World Handwriting Day). Si tratta di una ricorrenza nata per richiamare l’attenzione su un gesto “vecchio” ma fondamentale, soprattutto oggi che non lo facciamo quasi più, affidando la scrittura alla tastiera, o peggio, alla voce.

Questa giornata invita a fermarsi e a interrogarsi sul valore del gesto che per secoli è stato naturale e quotidiano, ma che oggi è sempre meno diffuso, soprattutto tra i giovani.

La firma

Perché proprio il 23 gennaio? In questa data nel 1737 nacque John Hancok, un personaggio molto importante per la storia degli Stati Uniti d’America. Fu un uomo d’affari e politico, ma soprattutto fu tra i Padri fondatori degli Stati Uniti d’ America. Fu lui, insieme ad altri, ad apporre la sua firma in calce sulla Dichiarazione di Indipendenza del 4 luglio 1776. La sua firma è per gli americani la firma per eccellenza.

Le iniziative

Il World Handwriting Day è celebrato con diversi concorsi ed iniziative tramite i Social come Facebook, Instagram e Twitter nei quali si invitano le persone a scrivere e condividere dei testi scritti a mano, come per esempio poesie, lettere, storie e persino disegni.

Oggi che gli schermi luminosi sono i nostri quaderni e il tasto la nostra penna, scrivere con la penna o la matita allena la memoria, favorisce la concentrazione, migliora le capacità di sintesi.

Ad affermarlo non sono i nostalgici, ma ricerche di studiosi che sostengono che scrivere con la penna, a mano, consente una permanenza più lunga delle informazioni nel cervello, e così allontana le fonti di distrazione, favorendo lo sviluppo della memoria e dell’apprendimento.

Un ulteriore spunto di riflessione è dato da diversi psicologi che sostengono che quando si scrive a mano si comunica molto più di quello che si sta scrivendo: si lascia un segno del proprio pensiero, della propria personalità. Ed è qui che entrano in gioco i grafologi; coloro che studiano il tracciato grafico di una persona osservandone la scrittura e la sua attività grafica spontanea.

La scrittura a mano influenza l’attività cerebrale dei bambini: l’atto dello scrivere coinvolge tutto il corpo, influenza l’attività cerebrale, attiva l’area motoria ma anche il sistema linguistico, mettendo in relazione diverse aree del cervello. Al contrario l’attività encefalica dei bambini che digitano su una tastiera è minore o addirittura assente.

Dunque bisogna ricordarsi di scrivere di più a mano e renderlo divertente magari con creativi bigliettini da lasciare in ogni angolo della casa, sui muri o sugli armadi, in modo da sollecitare memoria e creatività e combattere lo stress e la perdita di memoria.

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