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Vuota e sorprendente, come la sua Milano, deserta e silenziosa ma bellissima

Vuota e sorprendente, come la sua Milano, deserta e silenziosa ma bellissima. Con il suo patrono che guarda dall’alto e protegge, vaccino o non vaccino.

 

La prima alla Scala dal 1951, legame indissolubile e incontrastato del Teatro e la sua città, celebrazione simbolica della scena artistica del Paese.

 

Contestata ed amata, pellicce, burqa e soprani con le signore milanesi in visone a far da da protagoniste. Opera e fenomeno di costume.

 

Domani insoluta ma indissolubile ed è questo quello che conta, come quando il suo regista Livermore afferma che la Scala è militanza culturale.

 

Instacult di Mauro Lama

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