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“Volti&Storie”, a Treviso il neoministro della Giustizia Carlo Nordio

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La presentazione del libro del giornalista Domenico Basso, “Volti&Storie”, a Palazzo Giacomelli – Spazio Assindustria Venetocentro di Treviso è stata l’occasione di un dibattito tra il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e l’onorevole Carlo Nordio, neoministro della Giustizia del governo Meloni. L’incontro è stato moderato da Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto.

Nel corso del dibattito si è parlato di efficientamento dei tempi della giustizia in Italia. Carlo Nordio: “Spero di fare un buon lavoro in questo mio incarico. Se un imprenditore vuole aprire un’attività in Italia è soggetto a leggi complesse e contradditorie. Serve semplificare le procedure e individuare le competenze, oltre a sfoltire il numero di leggi esistenti. Tra le emergenze che il nuovo governo dovrà affrontare c’è l’economia. Cambiare la giustizia può avere effetto anche sull’economia, evitando la perdita del PIL oggi esistente dovuta all’inefficienza della nostra giustizia. Potremmo recuperarne il 2% circa in questo modo”.

Dunque il focus del dibattito si è spostato sulla giustizia negli enti locali: “Nordio è capace e competente, è stato un grande procuratore a Venezia, una delle anime più forti nei periodi bui, persona con la schiena dritta, lo ricordiamo con stima” ha sostenuto Luigi Brugnaro nel suo intervento. “Nella legislatura precedente a quella appena finita avevamo presentato un disegno di legge, su cui avevamo chiesto un suo parere. Quando si verifica un episodio delittuoso a Venezia ci si domanda sempre dov’è il sindaco. Io non ho mai scaricato le mie responsabilità su altri organi. Il sindaco rappresenta i cittadini, il suo è un ruolo di frontiera.

Fare il bene dei cittadini e fare sentire loro il senso della giustizia rientra in questo ruolo nobile. Dopo il Covid il degrado nelle città è cresciuto. Su 3000 Daspo comminati in Italia, 1000 sono stati dati a Venezia. Operiamo con la Polizia locale e con le Forze dell’Ordine sulla microcriminalità. Serve depenalizzare e sburocratizzare la macchina della giustizia, le nostre idee, mie e di Carlo Nordio, credo collimino su questo. Semplifichiamo la macchina della giustizia. La mia proposta è: diamo poteri penali al giudice di pace, così che su alcuni reati si possa decidere in fretta, fornendo risposte immediate ai cittadini in modo che possano recuperare la fiducia nello Stato”.

Si è dunque spostata l’attenzione sul tema dell’autonomia del Veneto: “Il Sud è favorevole all’autonomia. La sburocratizzazione va applicata ovunque. Possiamo farcela se non siamo troppo ambiziosi. Bisogna procedere con i passi che il momento storico ci consentirà: fare accordi, con buona probabilità, con le Regioni confinanti, dimostrare che non ci sono idee di secessione e che l’autonomia può fare bene anche al futuro dei giovani” ha proseguito il primo cittadino. Sono state dunque affrontate le difficoltà di governabilità di Venezia: “Sono allenato a questo ruolo grazie ai problemi che avevo incontrato facendo l’imprenditore. Serve tradurre le difficoltà agli ordini superiori. Rendersi conto che ci sono tante istituzioni che intervengono nella vita della città. Con questo governo dobbiamo essere fiduciosi e sottoporre loro i dossier cittadini”.

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