La realtà di Chiese aperte a Treviso
Il mondo del volontariato è molto vario e si occupa di vari settori: sociale, culturale, ecc. ma è interessante capire come e perché si diventa volontari.
Ad un certo punto della propria vita, anche in giovane età, nasce nelle persone un senso di gratitudine verso quello che hanno ricevuto dalla vita e vogliono in qualche modo restituire alla comunità almeno in parte i benefici che hanno ricevuto.
Ad esempio i ragazzi che sono stati fruitori dei GREST estivi, spesso diventano loro stessi animatori. In altri casi invece le persone si trovano con del tempo a disposizione e decidono di usufruirne in modo più proficuo, anziché lasciarlo scorrere nella noia o in attività frivole e poco gratificanti.
Ecco che allora , ognuno sceglie in quale settore dare la propria disponibilità di tempo, energie e competenze.
La realtà di Chiese aperte
A me è capitato di conoscere questa realtà interessantissima, Chiese aperte, che nata nel 2019, a ridosso della pandemia, grazie alla proposta illuminata di Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra, di creare un un gruppo di volontari che raccontino il patrimonio artistico di alcune chiese dal punto di vista evocativo e simbolico.
Dopo una adeguata formazione, i primi volontari hanno svolto il loro servizio proprio durante il Covid, proprio quando solo le Chiese erano aperte
Ma questa ora è diventata una realtà consolidata :110 volontari che aprono 7 chiese della città di Treviso il secondo ed il quarto week end di ogni mese da ottobre a giugno.
Quest’anno poi al Duomo, Santa Lucia, Santa Maria Maggiore,San Nicolo’, San Leonardo, San Gregorio, si aggiungerà anche la chiesa di Sant’Agnese a Treviso ed il Duomo e la chiesa di San Giacomo a Castelfranco.
Modalità di fruizione del servizio
Che cosa ci si può aspettare da una visita gestita gratuitamente dai volontari di questa associazione ?
Circa 20 minuti di una spiegazione puntuale ed accattivante sulla storia della chiesa in questione e sulle opere da essa contenute; il tutto basato su una solida formazione, su uno spirito di accoglienza e di servizio.
A proposito di accoglienza, l’anno scorso sono stati accolti 8658 visitatori da tutto il mondo, perché la maggior parte sono turisti di passaggio che colgono questa preziosa opportunità culturale, ma vi è un nutrito gruppo di residenti nella provincia che usufruito una volta del servizio, programmano la loro visita alla città proprio nei week end in cui Chiese aperte offre questo prezioso servizio.
Riconoscimenti
Proprio per questo, Chiese aperte è un player conosciuto e riconosciuto dalla comunità civile e dalla rete museale cittadina, tanto che ha partecipato a pieno titolo alle Giornate Europee del Patrimonio, che si sono svolte il 28 e 29 settembre e dove ha saputo dare ancora una volta l’offerta di un servizio qualificato.
Altre realtà simili
Per migliorare sempre il servizio e avere delle relazioni fruttuose con altre realtà simili, un gruppo di volontari di Chiese Aperte si è recato a Verona per incontrare e fruire del servizio di Verona Minor Herusalem,un’associazione che raccoglie più di 400 volontari e tiene aperte gratuitamente un circuito di 17 chiese.
Opportunità di volontariato nell’ambito culturale e non solo
Quindi sia per offrirsi come volontario, sia per usufruire di questa opportunità culturale gratuitamente, prendete in considerazione una visita alle città di Treviso e Castelfranco Veneto nel secondo e nel quarto week end del mese e resterete favorevolmente stupiti.
Crediti fotografici: Di Didier Descouens – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15213008
Articolo di Antonella Moretti
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