Italian flag
SaluteSlide-mainVeneto

“Vivo Bene Veneto”, il piano regionale di prevenzione

3 minuti di lettura

Il nuovo piano di prevenzione regionale 2021-2025 è presentato con una campagna di sensibilizzazione molto importante oltre che con un messaggio e un logo ben definito: ‘Vivo bene Veneto” che troveremo in tutte le iniziative di prevenzione delle malattie e di promozione della salute. Un’iniziativa a 360 gradi che coinvolgerà tutti gli ambienti da quelli scolastici a quelli di lavoro delle nostre comunità per favorire sani e corretti comportamenti: mangio bene, mi muovo, evito gli abusi”.

Con queste parole l’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Manuela Lanzarin, ha presentato il nuovo Piano Regionale della Prevenzione, che in attuazione di quello nazionale. Ha una durata di 5anni e rappresenta il documento guida per le Aziende ULSS riguardo la prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Insieme all’assessore è intervenuta Francesca Russo, direttore della Prevenzione, Sicurezza alimentare e veterinaria.

“In questo quinquennio l’obbiettivo è quello di garantire un ambiente che favorisca stili di vita sani a cominciare da scuole e luoghi di lavoro – aggiunge l’Assessore –.   Questo significa intervenire sulla ristorazione collettiva e favorire le opportunità di movimento, sostenendo, inoltre, specifici percorsi integrati di presa in carico della persona, l’approccio di genere e l’uguaglianza a fronte del diritto universale alla salute. La nostra società ha una popolazione sempre più anziana, l’aspettativa di vita è sempre maggiore ma segnata dall’insorgere di cronicità. Prevenzione significa prevenire patologie croniche quindi evitare i comportamenti scorretti per la salute. Riguardo a questi aspetti, abbiamo sotto gli occhi percentuali con alcuni segnali di crescita anche legati ai periodi di lockdown, conseguenti alla pandemia, che hanno inciso sulle abitudini. Con questa campagna si vuole intervenire anche su questa situazione”

“Tumori, malattie cardiovascolari e altre patologie sono legate agli stili di vita. – sottolinea la dottoressa Francesca Russo -. Sovrappeso, sedentarietà e cattive abitudini come fumo e alcol sono determinanti. Su questi elementi possiamo agire, prendendo coscienza che il nostro comportamento può evitarci di finire all’ospedale, di ammalarci, di affrontare l’invalidità. Questo piano mette al centro la persona e se ne interessa in tutte le fasi della vita dalla nascita alla vecchiaia con interventi specifici per ogni fascia di età”.

Il Piano

Nei prossimi 5 anni il Piano si propone di:

  1. creare e rafforzare ambienti favorevoli alla salute delle persone, cioè contesti che agevolano stili di vita sani, che si distinguono per avere intrapreso un percorso di salute e per essere diventati ambienti che promuovono e sostengono comportamenti salutari.

Tra questi:

  • Scuole che promuovono salute: la scuola che si impegna a investire sul benessere fisico, emozionale e sociale in una dimensione equa ed inclusiva di studenti, famiglie, personale e membri della comunità scolastica diventando a tutti gli effetti un ambiente favorevole alla salute con interventi che mirano a migliorare la qualità nutrizionale di mense e dei distributori automatici, incentivare frutta a merenda, pedibus e percorsi ciclabili casa-scuola sicuri, ambienti liberi dal fumo, ecc…, in stretta collaborazione con altri soggetti della comunità locale.
  • Luoghi di lavoro che promuovono salute: attraverso la realizzazione di interventi sulla ristorazione collettiva di qualità, interventi che offrono opportunità di movimento (percorsi casa-lavoro) e interventi di promozione che agevolano scelte di salute come vaccinazioni, screening, ecc.
  • Comuni attivi: Comune che decide di investire nella promozione del movimento dei suoi cittadini attraverso l’offerta di opportunità di movimento e la progettazione urbanistica che offra adeguati spazi verdi e migliori le infrastrutture pedonali e ciclabili e il trasporto pubblico, al fine di incentivare tutti i cittadini, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili, a prediligere uno stile di vita attivo.
  • Comunità amiche del bambino: comunità che accompagnano la mamma e il bambino dal preconcezionale fino ai primi anni di vita del bambino, attuando interventi ad hoc e opportunità di scelte di salute.

2. sviluppare percorsi integrati di presa in carico della persona e per il contrasto delle fragilità: in tutte le sue fasi di vita, cioè percorsi dove la persona è seguita dal medico oltre che nella gestione della malattia anche nella modifica dei comportamenti non corretti, attraverso l’invio ad una rete di opportunità del territorio sia pubbliche che private (palestre della salute, ambulatori trattamento del tabagismo, ambulatori nutrizionali, ecc…). Particolare attenzione viene data alle categorie svantaggiate per diversi fattori, risultando quindi più esposti e vulnerabili (es. interventi per agevolare le vaccinazioni in soggetti particolarmente fragili, quali cardiopatici, diabetici, oncologici, ecc.)  così come definito nel Modello Veneto di Prevenzione Integrata.

3. contrastare le disuguaglianze in salute e sostenere l’approccio di genere: tutti i programmi sono stati pensati per garantire un accesso uguale ed equo a tutti i cittadini e un pari diritto a tutti gli interventi di prevenzione e promozione della salute per entrambi i sessi.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AmbienteAttualitàCostume&SocietàEconomia&LavoroItaliaSlide-main

Il giorno più lungo dell'anno

1 minuti di lettura
Torna l’ora solare domani, domenica 25 ottobre. Bisogna portare indietro le lancette dell’orologio di un’ora Sarà il giorno più lungo dell’anno, 24…
AttualitàSlide-mainSportTreviso

Dolomiti Bellunesi a Treviso. Oggi al Tenni sarà una sfida aperta

2 minuti di lettura
Un match molto sentito, un derby che ritrova le due squadre dopo l’incontro di Coppa Italia di serie C, dove i bellunesi…
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…