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Vittozzi e Ghiotto portabandiera

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Decisi i due portabandiera italiani per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Saranno la biatleta Lisa Vittozzi e il pattinatore Davide Ghiotto

MILANO – Saranno due atleti del nord est a portare il tricolore nella Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 in programma domenica sera all’Arena di Verona. La biatleta di Sappada Lisa Vittozzi e il pattinatore di velocità vicentino Davide Ghiotto.

Due eccellenze sportive, due campioni Olimpici che hanno contribuito a quel fantastico risultato di 26 medaglie conquistate in questa edizione dei Giochi, record assoluto per l’Italia ferma alle 20 di Lillehammer 1992.

Lisa Vittozzi è un simbolo forte di queste Olimpiadi. 31 anni appena compiuti, reduce da un infortunio che l’ha costretta a saltare tutta la stagione scorsa. Come molte altre protagoniste di queste Olimpiadi, nonostante le avversità ha saputo rimettersi in gioco e vincere prima l’argento nella staffetta mista, poi conquistare il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano.

A portare la bandiera italiana al suo fianco sarà Davide Ghiotto. Il vicentino è salito sul primo gradino del podio con i compagni Andrea Giovannini e Michele Malfatti nell’inseguimento a squadre. Un traguardo che mancava a questa disciplina azzurra da Torino 2006.

Le dichiarazioni

Queste le parole di Lisa Vittozzi: “Il fatto di essere nominata portabandiera per la Cerimonia di Chiusura a Verona è per me un enorme motivo di orgoglio. Fra tanti atleti che meritavano di essere nominati dal CONI in questa storica Olimpiade, il Presidente Luciano Buonfiglio ha scelto la sottoscritta. Sono sinceramente senza parole e molto emozionata”.

Davide Ghiotto ha commentato così la notizia: “Per me è un’emozione immensa. Vedere il mio nome accanto a quello di una leggenda come Lisa Vittozzi fa un certo effetto. Sapere di essere stato preceduto da atleti che rispetto a me in carriera hanno conquistato un numero superiore di medaglie mi fa sentire piccolo in confronto a loro, ma allo stesso tempo molto grato per questa opportunità. Sono felicissimo. Voglio ringraziare il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio per questa riconoscenza. Negli ultimi giorni la mia Olimpiade ha preso una piega diversa e ora la chiuderò in bellezza. Non posso che essere contento”.

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AUTORE
Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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