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Vittorio Sgarbi sceglie la trevigiana Eleonora Bottecchia per la Biennale di Milano

Un’artista trevigiana alla Biennale di Milano, l'evento artistico dell'anno curato dal professor Vittorio Sgarbi. La rassegna è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 ottobre presso Brera Site.   Ideata e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo

Un’artista trevigiana alla Biennale di Milano, l’evento artistico dell’anno curato dal professor Vittorio Sgarbi. La rassegna è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 ottobre presso Brera Site.

 

Ideata e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la Biennale di Milano, alla terza edizione, si inserisce nel palinsesto dei grandi appuntamenti internazionali dell’arte contemporanea, offrendo uno spazio ad artisti conosciuti ed emergenti per presentare lo “status quo” dell’arte moderna.

 

La Commissione artistica, nei mesi scorsi, ha valutato migliaia di artisti italiani ed esteri candidati per il grande evento. E, nella rosa delle opere scelta da Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, Roberto Villa e Maria Rita Parsi, c’è anche la trevigiana Eleonora Bottecchia. Una grande sorpresa.

 

L’avevamo lasciata a Parigi, qualche anno fa, alle prese con il Tour de France, ma questa volta la Città di partenza della classica Milano-Sanremo le ha davvero portato fortuna.

 

“Ancora non ci credo – commenta Eleonora Bottecchia – per me è un grande onore poter partecipare alla Biennale di Milano. Mi sono iscritta l’ultimo giorno, quasi per gioco. Non avevo aspettative. È la prima volta che mi candido a un evento artistico: dipingo da sempre, ma tutto questo per me è davvero una grande sorpresa”.

 

Il motto di Eleonora è “colore in movimento”. Materica e passionale, dipinge natura, prevalentemente mare. Tre le opere selezionate per la Biennale, tutte marine: una però ha una dedica particolare. Eleonora Bottecchia infatti porta a Milano il suo “Giallo Bottecchia”, un quadro rotondo del diametro di 1 metro e 80 centimetri.

 

Davanti è dipinta un’onda del mare, ma dietro il telaio è tagliato come la ruota stilizzata di una bici. Nascono così i suoi telai rotondi “Giallo Bottecchia”, ruote di bici forgiate nel legno, piene della passione di Eleonora per il ciclismo, che dedica alla maglia gialla di Ottavio Bottecchia al Tour de France e al nonno Sante.

 

La stessa dedica che la animava quando era impegnata con la Candidatura per la Grand Depart del Tour de France dall’Italia. “L’arte riflette quello che sei, il ciclismo ce l’ho dentro, era inevitabile”, aggiunge Eleonora Bottecchia.

 

L’appuntamento con la Biennale è davvero dietro l’angolo. Per la rassegna artistica di Vittorio Sgarbi, tantissime le personalità presenti: il cantautore Morgan, il soprano Katia Ricciarelli, la coreografa Carolyn Smith, il sociologo Francesco Alberoni, il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, il giornalista e conduttore Bruno Vespa, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la giornalista Silvana Giacobini, il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato. E ancora l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, lo stilista Alviero Martini, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la giornalista Rai Antonietta Di Vizia e molti altri ancora.

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