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CulturaScelti per voi: libriStoria e Archeologia

Vito Mancuso a Treviso

3 minuti di lettura


Ultimo ospite di questa stagione di
Veloce Vascello

Ieri al Museo di Santa Caterina si respirava un fermento particolare: persone in fila nel chiostro per partecipare, anche se non prenotati, all’ultimo evento di Veloce Vascello previsto per questa stagione: Vito Mancuso, che presentava uno dei suoi libri preferiti, I pensieri di Marco Aurelio.

Vito Mancuso è una personalità molto famosa nel mondo culturale.

Infatti è un teologo italiano, che è stato docente di Teologia presso a Facoltà di Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele a Milano dal 2004 al 2011.

Dal 2013 al 2014 è stato docente di Storia delle Dottrine Teologiche presso l’Università degli studi di Padova. Dal 2019 insegna presso il master di Meditazione e Neuroscienze dell’Università degli Studi di Udine.

Dal 2009 al 2017 ha collaborato con il quotidiano La Repubblica . Dal 2022 è editorialista per la Stampa. La sua ultima pubblicazione è Gesù e Cristo pubblicato da Garzanti nel 2025.

Grande quindi era l’attesa per il suo incontro, anche perché molti erano incuriositi della scelta del libro che intendeva presentare, I pensieri di Marco Aurelio.

Con il suo stile pacato e quasi meditativo, ci ha introdotto in quest’opera, rivelandoci a mano la sua grandezza.

L’opera Pensieri (nota anche come A se stesso o Meditazioni) di Marco Aurelio è un diario intimo scritto dall’imperatore filosofo tra il 170 e il 180 d.C. . È una pietra miliare dello stoicismo, incentrata sul dominio di sé, sulla gestione delle avversità e sulla ricerca della pace interiore attraverso la ragione.

Il testo non è un trattato sistematico, ma una serie di appunti personali e incoraggiamenti che Marco Aurelio scriveva per se stesso durante le campagne militari. Uno dei temi che tratta è la dicotomia del controllo. Infatti l’insegnamento cardine è distinguere nettamente ciò che dipende da noi (i nostri giudizi, le nostre azioni) da ciò che non possiamo controllare (eventi esterni, malattie, giudizi altru).

Dobbiamo poi vivere nel presente. Perché il passato è andato e il futuro è incerto. L’unico momento che possediamo è l’attimo presente, che deve essere vissuto secondo virtù ed etica. Marco Aurelio parla poi dell’accettazione del destino (Amor Fati) per cui gli eventi naturali e le avversità vanno accettati senza lamentarsi, considerandoli parte dell’ordine cosmico. Infine sottolinea che l’uomo deve guidare la propria vita attraverso la ragione, evitando di farsi sopraffare dalle passioni e dalle emozioni distruttive.

Quale valore aggiunto ha portato aver sentito leggere e commentare dei passi di questo libro da Vito Mancuso? Lui ha sottolineato come la cura dell’interiorità, anche da parte un personaggio celebre, potente e famoso come Marco Aurelio, a cui non mancava nulla, nemmeno la bellezza, faccia capire che questo è il segreto della vera felicità. Non lasciare che le cose scorrano su di noi, ma caprine il significato, anche in quelle piccole come le crepe del pane, che insaporiscono i cibi o le olive che mature cadono a terra e ritornato da dove sono venute , ritrovando il loro senso cosmico.

Commovente è stato l’ultimo brano che ha letto, dedicato da Marco Aurelio ad Antonino Pio, suo predecessore e suocero. Le parole dense di profonda stima ed affetto che lui ha espresso nei suoi confronti sono state particolarmente forti in un mondo come il nostro dove la delazione e l’ingiuria sono divenute ormai prassi comune. Un esempio di come dovrebbero essere le relazioni: “Tutti dovrebbero essere come Antonino Pio”afferma il nostro. Come colpisce uno dei suoi aforismi più celebri“L’anima si tinge del colore dei suoi pensieri.” E su questo dovremmo molto meditare.

L’evento si è concluso con la cerimonia del firma copie, che ha svuotato il banchetto dei libri in vendita. Ed ancora: le persone non volevano più uscire dall’auditorium di Santa Caterina perché le emozioni che hanno provato sono state forti, le hanno fatto sentire vive e partecipi.

Un grande grazie perciò va all’associazione Veloce Vascello, che ha pensato che leggere un libro è come guardare un palazzo mentre passeggiamo: ne vediamo la bellezza e magari le imperfezioni. Ma un architetto vede ben altro: la sua struttura, il contesto e l’anima dell’autore. Scoprire l’invisibile di un libro: questo hanno potuto fare per il pubblico i nostri maestri di lettura, con i 6 incontri programmati annualmente in cui ognuno di loro ci ha portato e speriamo ci porterà ancora in immersione in un libro che ha scelto e ci lascerà così senza fiato!

Questa iniziativa è stata resa possibile anche dai suoi sponsor: Boscolo Tour e la Banca delle Terre venete, e dalle offerte non obbligatorie ma responsabili,che il pubblico si è sentito di lasciare alla fine degli eventi, in delle deliziose bustine, fatte proprio con le pagine dei libri, e in cui questa volta c’era una sopresa: in alcune vi era un coupon per l’omaggio di un libro di Vito Mancuso.

Questa manifestazione non poteva concludersi in modo migliore, sperando che anche il prossimo il Veloce Vascello sappia deliziarci con le sue sorprese letterarie.

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