Il Veneto si presenta al Vinitaly 2026 con un bilancio positivo per il settore vitivinicolo, ma con la necessità di affrontare nuove sfide sui mercati internazionali. L’annata 2025 ha visto una crescita della produzione di uva (+6,8%) e di vino (+7%), con un aumento delle rese (+4,8%). Tuttavia, si registra una lieve flessione dell’export (-1,2%), che si attesta comunque su livelli elevati, pari a 2,9 miliardi di euro
VERONA.”Il comparto vitivinicolo veneto si presenta a Vinitaly con solidità e capacità di crescita”, ha commentato il presidente del Veneto, Alberto Stefani, sottolineando come i numeri produttivi siano in aumento e la qualità si mantenga elevata nonostante un’annata climatica complessa. “Tuttavia, il rallentamento dell’export e il contesto geopolitico internazionale impongono una riflessione strategica: è necessario rafforzare la presenza su nuovi mercati e consolidare quelli esistenti, riducendo la dipendenza da singole aree di sbocco”.
I DATI IN DETTAGLIO
Rispetto al 2024, l’ultima vendemmia si è caratterizzata per rese in buon rialzo (+4,8%) per tutte le uve venete, stimate in circa 152,2 q/ha. La superficie vitata è di 104.398 ha (+0,9%), il 75,3% della quale è investita con vitigni a bacca bianca, di cui il glera è la principale varietà (41.183 ha, +2,0%, il 37,6% del totale), mentre il Pinot grigio resta stabile con 15.133 ha.
Dalla superficie produttiva che sale a 96.363 ettari (+1,9%), si è ottenuta una produzione d’uva raccolta di circa 14,7 milioni di quintali (+6,8%). L’81% circa del raccolto veneto è a bacca bianca (+7,7%), mentre la nera cresce del 2,9%. Il glera ha prodotto uva per circa 6,8 milioni di quintali. Del totale prodotto, oltre 9,9 milioni di quintali sono docg, 1,5 milioni doc e 2,5 milioni Igt, a conferma della forte vocazione del Veneto per le produzioni di qualità.
La produzione di vino del 2025 è stata di circa 11,44 milioni di ettolitri, di cui oltre 8,2 milioni doc e docg, e aumenta del 7,0% annuo. Leader in Veneto è sempre la provincia di Treviso con 5,3 milioni di ettolitri di vino prodotti, seguita da Verona con 3,1 e Venezia con 1,16.
In Veneto si censiscono 25.940 aziende viticole attive (-2,3%), con una superficie media aziendale che sale fino a 4,02 ha (+3,1%). Per i prezzi delle uve vendemmiate nel 2025, la quotazione media di tutte le varietà venete è pari a 0,66 EUR/kg, valore che cala dello 0,5% rispetto al 2024. La leadership resta condivisa tra Treviso (+4,1%) e Verona (-4,9%), entrambe con 0,72 EUR/kg. Più stabili i prezzi medi delle uve padovane (0,52 EUR/kg, +0,6%).
L’export di vino veneto nel 2025 evidenzia una frenata seppur contenuta, registrando un valore totale di 2,9 miliardi di euro e un -1,2% rispetto al 2024, inferiore al calo percentuale nazionale (7,8 miliardi di euro, -3,7%). Nel 2025 l’export di vino veneto rappresenta quasi il 38% dell’intero comparto italiano.
“Nonostante le criticità legate all’andamento climatico, con episodi di forte variabilità e fitopatie come peronospora e flavescenza dorata, il sistema vitivinicolo veneto ha saputo reagire con efficacia”, ha aggiunto Stefani. “Resta tuttavia centrale il tema della sostenibilità economica delle imprese, anche alla luce di prezzi delle uve sostanzialmente stabili (0,66 euro al chilo, -0,5%) e di una lieve contrazione del numero di aziende attive (-2,3%). Serve continuare a investire in innovazione, difesa fitosanitaria e promozione internazionale per garantire competitività nel lungo periodo”.
IL VENETO A VINITALY
Lo stand del Veneto a Vinitaly (pad. 4, pos. D4/E4, due piani per 230 metri quadrati di spazio) celebra anche quest’anno tutta la forza di un settore che vanta 14 Docg, 29 Doc e 10 Igt, “eccellenze frutto della passione di tantissime persone, in una terra in cui innovazione, cultura e sostenibilità definiscono un settore in continua evoluzione”, commenta Stefani.
Lo spazio veneto ospita 400 aziende e sarà inaugurato ufficialmente domenica 12 aprile alle 13 dal presidente Alberto Stefani, dagli assessori Lucas Pavanetto e Dario Bond, dai rappresentanti istituzionali nazionali e regionali. Il padiglione celebra nelle grafiche il legame tra territorio, paesaggio e viticoltura, motivi d’orgoglio della regione, col claim “The land of wine”.
Il programma prevede eventi, degustazioni, incontri istituzionali e per media e tecnici del settore, per promuovere non solo i grandi vini o le nicchie viticole, ma anche le opportunità che il Veneto offre al visitatore: dal lago di Garda alle ville, dalla cultura all’innovazione, dall’enogastronomia allo sport attraverso la celebrazione dei campioni olimpici e paralimpici e delle tappe del Giro d’Italia 2026.
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