Site icon Il Nuovo Terraglio

VIDEO | Vinitaly 2026, Mirko Bernardinello: “Una seconda possibilità grazie al dono”

Al Vinitaly 2026, tra gli appuntamenti dedicati al mondo del vino, emerge anche la testimonianza di Mirko Bernardinello, primo trapiantato in Italia da donatore a cuore fermo. La sua presenza è legata anche al libro A cuore fermo (Cleup), scritto con il giornalista Antonio Girardi, i cui proventi saranno destinati a organizzazioni di volontariato impegnate nelle donazioni e nei trapianti

VERONA. Durante l’incontro vengono poste poche domande, che danno spazio a un racconto personale e diretto.

Come si sente, Mirko?
«Sinceramente, come ho già detto più volte anche nelle interviste, mi sento nettamente meglio di prima. Ho avuto una seconda possibilità grazie a un angelo che è in cielo e sono felice anche di poter essere qui presente, con la mia presenza e soprattutto perché cerco di portare avanti il principio sempre del dono che per me è molto importante.»

Bernardinello lega la sua presenza al Vinitaly anche a un percorso iniziato lo scorso anno con il Centro Trapianti di Padova e l’ACTI, attraverso un’esperienza tra i vigneti di Verona che ha avuto un forte impatto simbolico.

Quindi il Vinitaly è per lei un’occasione per parlare e promuovere il suo libro?
«Sì. L’anno scorso ho partecipato insieme all’ACTI di Padova e al Centro Trapianti di Padova: è stata organizzata una giornata particolare presso i vigneti di un caro amico qui a Verona. Da lì è nato tutto un insieme di idee, perché vedendo l’uva come cresce, come nasce, ho capito che il contesto dell’uva e della vite della vita è una cosa che può andare in simmetria.»

Nel suo racconto torna anche il tema della “seconda possibilità” ricevuta dopo il trapianto, insieme a riflessioni sulla quotidianità e sulle indicazioni mediche.

«Io ho avuto un grande dono, una seconda possibilità. Anche se personalmente non bevo, spesso i medici mi dicono che un bicchiere di vino può essere meglio di altre bevande. Io ogni tanto ci provo, però ho sempre paura perché sto prendendo certi medicinali e temo possano fare contrasto, anche se i medici lo consigliano.»

Il percorso personale di Bernardinello è raccolto nel libro A cuore fermo, che ripercorre la sua storia fino al trapianto e al periodo successivo, trasformando l’esperienza clinica in narrazione pubblica e testimonianza.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version