In occasione di Vinitaly 2026, Sandro Bottega racconta evoluzioni, strategie e visione del settore vitivinicolo, tra tradizione e nuove tendenze
VERONA. Sandro Bottega guida oggi Bottega S.p.A., realtà internazionale che esporta in oltre 140 Paesi. Subentrato giovanissimo alla guida dell’azienda di famiglia, ha trasformato il marchio in un simbolo del made in Italy nel mondo.
Dopo quasi 40 anni di presenza al Vinitaly, che cos’è che la emoziona ancora venire qua?
Vedere le aziende che sanno ancora innovare, vedere i giovani che si sanno avvicinare a questo mondo, vedere i consumatori che amano il vino e la cultura che c’è dietro ogni bottiglia, ogni singolo bicchiere.
Quali sono le novità di quest’anno?
Noi abbiamo cercato di fare innovazione da sempre e anche quest’anno abbiamo cercato di portare qualcosa che non c’era prima. Abbiamo anzitutto introdotto una serie di spumanti di prosecco con annate diverse: 2021, 2022, 2023, 2024 e anche 2025.
Ci siamo presentati con bottiglie in formati più piccoli perché capiamo che il consumatore, un po’ perché è single, un po’ perché ha momenti diversi di consumo, preferisce bottiglie da 200 ml anziché le grandi.
Abbiamo inoltre presentato una serie di cocktail a base di vino, come il lemon spritz, ma non soltanto.
Avete anche whisky e alcol free?
Questo fa parte di un’altra categoria di prodotti che abbiamo sempre cercato di produrre. Rinasciamo anche come distillatori nel 1967 e abbiamo da sempre distillato grappa.
Nel 1983-84 ho imparato a produrre whisky e ho sempre tenuto questa competenza per portarla nel nostro mercato. Abbiamo prodotto whisky con base di malto italiano e inglese, diluiti con acqua delle Alpi, senza caramello, invecchiati in botti dove hanno soggiornato Brunello e Amarone.
Abbiamo creato una collezione molto particolare: un whisky italiano a tutti gli effetti, diverso da quello scozzese o giapponese, con un carattere assolutamente nostro.
Infine gli zero alcol rappresentano per noi un mercato già molto importante. Da cinque anni produciamo vini senza alcol e abbiamo introdotto un limoncello 0.0 e un amaro 0.0, completamente senza alcol. Questi prodotti completano la nostra gamma e la proposta per il consumatore.»
Oltre alla qualità, siete molto attenti anche al design e alla sostenibilità.
Da sempre utilizziamo un design unico perché ci permette di trasformare un prosecco, una grappa o un nostro prodotto in un regalo anche per chi non beve alcolici, oltre a distinguerci.
Abbiamo sempre pensato che un vino buono non debba stare in una bottiglia brutta, ma in una bottiglia che si distingue.
Cerchiamo inoltre di trasmettere un messaggio di educazione, aprendo prosecco bar in tutto il mondo e spiegando al consumatore l’importanza di bere in modo consapevole.
Un prodotto è davvero buono solo quando è prodotto in modo sostenibile. Per questo utilizziamo energia fotovoltaica durante il giorno e fonti alternative durante la notte, vernici ad acqua senza solventi chimici, vetro riciclato all’85% e carta da foreste sostenibili.
Inoltre, con le vinacce produciamo energia sufficiente per circa 1000 famiglie.
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