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Villa Bianchi: eleganza e mistero a Mogliano Veneto

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Villa Lin, Papadopoli, Bianchi, De Kunkler è una sontuosa residenza situata a Mogliano Veneto, nella provincia di Treviso. Il corpo principale della villa, la cappella e presumibilmente la barchessa furono commissionati dai patrizi Lin nei primi anni del Settecento, con il completamento dell’intera struttura nel 1717. Successivamente passò alla famiglia Papadopoli e nel 1821 fu acquisita dal generale austriaco Federico Bianchi, che vi trascorse gli ultimi decenni della sua vita. Dopo la morte di Bianchi, la proprietà passò a Pier Adolfo De Kunkler, figlio di Federica Bianchi, e successivamente allontanandosi dal ramo familiare, fu ereditata da Federico Carlo Bianchi, lontano cugino di De Kunkler.

Il caso De Kunkler

Uno degli ultimi cambi di proprietà è stato oggetto di attenzione da parte dei media locali. Subito dopo la morte di De Kunkler nel 2000, le Procure di Venezia e Treviso aprirono un’indagine per circonvenzione di incapace, sostenendo che la volontà del defunto fosse stata manipolata durante la stesura del testamento. L’indagine si concluse presto, confermando la lucidità mentale di De Kunkler.

Nel 2006, la Procura di Treviso riaprì il caso sulla base delle denunce di Luciano Tonietti e Egide Tonetto, ipotizzando un omicidio, ma anche questo fascicolo fu successivamente archiviato. Tonietti e Tonetto affrontarono accuse di calunnia, anch’esse archiviate. In seguito, Tonietti, dichiarandosi figlio naturale del defunto, cercò di annullare il testamento rivolgendosi alla giustizia svizzera, ottenendo la conferma dell’eredità a favore di Federico Carlo Bianchi, chiudendo definitivamente la questione.

Il 30 dicembre 2013, la villa fu acquistata dalle società Duvetica Industrie spa e Arzanà srl con l’intenzione di utilizzarla come sede rappresentativa della prima. Tuttavia, il progetto non ebbe successo, e nel 2018 l’intero complesso fu messo all’asta.

La struttura della villa

Strutturalmente, gli edifici sorgono sul ciglio orientale del Terraglio, ma a differenza di altre ville della zona, sono disposti in modo ortogonale rispetto al suo asse e sono nascosti da una densa vegetazione, impedendo una visione completa dalla strada. La casa principale, distribuita su tre livelli, presenta una facciata simmetrica e tripartita con dettagli architettonici distintivi, inclusi stemmi dei Bianchi. La barchessa, con sei arcate alternate a lesene, e un edificio di collegamento tra la casa principale e la barchessa completano la struttura.

L’oratorio della Santissima Trinità, accessibile da un ingresso indipendente sul Terraglio, è una graziosa costruzione del 1715 con una facciata decorata e un interno che conserva opere d’arte, incluso un bassorilievo di Federico Bianchi. Collegato all’abside dell’oratorio è un mausoleo a cupola del 1863, che ospita le spoglie di Federico Bianchi e altri membri della famiglia.

Oltre a questi edifici, vincolati dal ministero dal 1971, ci sono altre costruzioni di servizio, alcune delle quali ospitavano l’azienda casearia “Latte Bianchi” fino a poco tempo fa, ora integrate in un’azienda agricola.

Crediti fotografici: https://www.culturaveneto.it/it/

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