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VIDEO / Sovraindebitamento, Curti: “La famiglia va rimessa al centro, serve un sostegno concreto”

Achiropita Curti

L’avvocato Achiropita Curti, al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero, propone due soluzioni per contrastare la crisi economica che colpisce i nuclei familiari: gratuito patrocinio esteso alle procedure di composizione della crisi e servizi di educazione finanziaria nei Centri per la Famiglia

ROMA – “È possibile prevenire il sovraindebitamento e aiutare le famiglie a non sentirsi sole.” Così Achiropita Curti, avvocato e rappresentante del Centro Studi Livatino, interviene al Secondo Festival dell’Umano Tutto Intero per affrontare il tema, urgente e attuale, della fragilità economica e sociale delle famiglie sovraindebitate.

Famiglie che, spiega, “non riescono più a onorare i propri debiti per ragioni sopravvenute, imprevedibili e involontarie” e che troppo spesso non conoscono gli strumenti di tutela a loro disposizione. Da qui la necessità di riportare l’attenzione pubblica e istituzionale su un fenomeno in crescita.

L’avvocato Curti propone due misure chiave. La prima, di natura strutturale, consiste nell’estendere il gratuito patrocinio alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, in particolare quelle disciplinate dal nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che ha introdotto un’importante novità: le procedure familiari. “Oggi è possibile per i membri conviventi di una stessa famiglia, o in caso di un’unica causa all’origine del debito, presentare una sola domanda. Una possibilità che prima non esisteva,” spiega.

La seconda proposta riguarda invece la prevenzione, attraverso una maggiore educazione finanziaria e una gestione consapevole del denaro. “Servono percorsi di pianificazione economica e consulenza sul debito, che – auspichiamo – possano essere attivati all’interno dei Centri per la Famiglia, così come previsti dal Piano Nazionale per la Famiglia 2025–2027.”

In questi spazi, aggiunge Curti, istituzioni, enti, fondazioni e professionisti (avvocati, psicologi, assistenti sociali) potrebbero operare in rete per fornire un supporto integrato, capace di restituire orientamento, strumenti concreti e speranza ai nuclei in difficoltà.

“È tempo di riportare la famiglia al centro di ogni politica – conclude – perché la famiglia rappresenta la speranza e il futuro della nostra società.”

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