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VIDEO/Shahid Mobeen: “Il dialogo religioso è via privilegiata per costruire la pace”

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Il presidente della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa interviene al Festival dell’Umano Tutto Intero e richiama le religioni alla loro vocazione autentica: custodire la dignità umana

ROMA – Nel corso del Secondo Festival dell’Umano Tutto Intero, svoltosi a Roma il 17 e 18 giugno, Shahid Mobeen, presidente della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa, ha evidenziato con fermezza il ruolo imprescindibile delle religioni nella promozione della pace. “Nessuna religione – ha ricordato – nega la pienezza dell’essere umano”: per questo motivo, ogni fede autentica porta con sé un impulso naturale al rispetto, alla fraternità, alla costruzione di legami.

In un tempo segnato da conflitti e frammentazioni, spesso alimentati da derive ideologiche o strumentalizzazioni della fede stessa, il dialogo interreligioso si conferma “una possibilità concreta di incontro” tra persone e culture che, pur nella diversità, condividono una comune origine. Tutti gli esseri umani, ha sottolineato Mobeen, sono “creati a immagine e somiglianza di Dio”, e da questo riconoscimento deriva l’urgenza di restituire centralità alla persona.

Il presidente ha però ammonito anche contro un fenomeno sempre più diffuso: l’uso della religione come giustificazione di violenza o come strumento per accentuare tensioni sociali e politiche. “Alcuni conflitti oggi si presentano come religiosi, ma in realtà la fede viene spesso usata per coprire interessi di altra natura”, ha dichiarato.

In questo contesto, il dialogo tra religioni diventa una scelta di responsabilità, non una forma di buonismo. È, anzi, l’unico modo per affrontare con lucidità la complessità del presente e per riaffermare una visione dell’umanità fondata sull’incontro e sul riconoscimento dell’altro. “L’approccio dialogico – ha concluso – è necessario per riconoscere l’alterità del mio simile”.

Il messaggio finale è chiaro: solo una cultura dell’incontro può arginare la brutalità e il sospetto. E le religioni, se fedeli alla loro radice profonda possono essere sorgenti di pace.

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