Il presidente di ARSIAL interviene al Festival dell’Umano Tutto Intero: «Ripartiamo da imprenditori e comunità per costruire reti solide nel segno del bene comune»
ROMA. «Non esistono segreti, solo ricette semplici: al centro dobbiamo rimettere l’essere umano e l’imprenditore». Così Massimiliano Raffa, presidente di ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, ha sintetizzato la visione con cui l’ente regionale affronta la sfida della sovranità alimentare, durante l’intervista al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero tenutosi a Roma.
Nel cuore del suo discorso, l’idea di un’agricoltura come leva strategica per la sostenibilità, la coesione sociale e la valorizzazione dei territori. «Stiamo costruendo un network che coinvolge università, centri di ricerca, camere di commercio, associazioni e municipi – ha spiegato – perché riteniamo che l’agricoltura sia davvero il perno su cui costruire il futuro del nostro sistema regionale e nazionale».
Il dialogo costante con gli imprenditori agricoli è, per Raffa, la chiave per orientare le politiche regionali. «Con loro stabiliamo insieme una tabella di marcia – ha detto – ed è così che possiamo portare avanti, concretamente, il principio della sovranità alimentare, senza dimenticare lo sviluppo sostenibile del territorio».
L’intervento di Raffa ha evidenziato anche la volontà di rafforzare la rete dell’agenzia: «Siamo qui per ampliare ancora di più le possibilità e le potenzialità di ARSIAL – ha concluso – nella consapevolezza che il bene comune si costruisce con la partecipazione di tutti e con il rispetto profondo per il territorio che ci ospita e ci nutre».
La partecipazione al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero – spazio di riflessione su etica, sostenibilità e relazioni umane – ha rappresentato per ARSIAL un’occasione per rilanciare il proprio impegno verso un’agricoltura più equa, inclusiva e orientata al bene comune, in grado di generare valore non solo economico, ma anche sociale, culturale e ambientale.
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