La presidente dell’Associazione Commercialisti Cattolici interviene al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero: il ruolo etico e sociale della professione in un’epoca di disinformazione e intelligenza artificiale
ROMA- In un tempo segnato dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e dalla crescente complessità nella comunicazione, il ruolo dei commercialisti si rivela sempre più cruciale. A sottolinearlo è Marcella Caradonna, presidente dell’Associazione Commercialisti Cattolici, intervenuta al 2° Festival dell’Umano Tutto Intero.
«Le informazioni oggi rendono il verosimile molto uguale al vero», ha affermato Caradonna, spiegando come questo generi una forte confusione tra i cittadini, soprattutto in ambito fiscale ed economico. «Pensiamo, ad esempio, al tema dei dazi: le notizie che circolano sono spesso distorte o difficili da interpretare per chi non ha competenze specifiche».
Per questo, ha aggiunto, i commercialisti cattolici — forti non solo di una preparazione tecnica, ma anche di una visione etica — hanno una funzione strategica: «Possiamo affiancare la cittadinanza, dalla famiglia all’impresa, per aiutare a comprendere ciò che è vero rispetto a ciò che viene diffuso».
Una testimonianza che invita a riflettere sul valore umano e sociale delle professioni, in un’epoca in cui la verità richiede attenzione, responsabilità e discernimento.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
