Intervista al presidente delle Scuole Paritarie di Firenze al 2° Festival dell’Umano tutto intero: “Serve un patto educativo tra scuola, famiglia e istituzioni per salvare un’intera generazione”
ROMA. «Siamo di fronte a una generazione che fa una fatica immane a crescere», afferma con decisione Leonardo Alessi, presidente delle Scuole Paritarie di Firenze, durante il suo intervento al Secondo Festival dell'”Umano Tutto Intero”. Parole forti, che mettono in luce la crescente difficoltà delle scuole – in particolare quelle paritarie – a educare i giovani in un contesto sociale e culturale profondamente cambiato.
Secondo Alessi, l’emergenza educativa è il frutto di una frattura generazionale: oggi si raccolgono le conseguenze di una società che ha progressivamente reciso il legame con le proprie radici, trasmettendo ai giovani un senso di disorientamento e fragilità. «Siamo alla seconda generazione di adulti che ha tagliato i ponti con il passato», sottolinea. Un cambiamento che si riflette nelle aule scolastiche, dove insegnanti e educatori si trovano ad affrontare disagi e problematiche psicoeducative mai visti prima.
«Il bene della generazione che ci succederà è a rischio. E con essa, il futuro dell’intero Paese», avverte. È per questo che, secondo Alessi, nessun attore educativo può pensare di affrontare da solo questa crisi. Serve uno sforzo collettivo, una vera alleanza tra scuola, famiglia, istituzioni e società civile. Nessuna parte può sottrarsi alla responsabilità di contribuire a un progetto educativo condiviso.
«Papa Francesco ci ricorda che per educare un figlio ci vuole un villaggio. Oggi, più che mai, ne abbiamo bisogno», ribadisce Alessi. La sua è una chiamata all’unità per rispondere a un’urgenza reale: ricostruire comunità educanti capaci di accompagnare davvero bambini, ragazzi e famiglie.
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