Italian flag
IntervisteItaliaL'EditorialeMondoSlide-mainVideo

VIDEO | Francesco Valeriani (Psichiatra, Presidente SIFP): «Il narcisismo come ideologia strisciante: riscoprire l’altro è la cura per la società frammentata»

1 minuti di lettura

Psichiatra e Presidente della Società Italiana di Formazione in Psichiatria (SIFP), Francesco Valeriani ha offerto alla Conferenza Internazionale della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice un’analisi lucida e inquietante dei rischi psicologici e culturali del mondo contemporaneo, individuando nel narcisismo e nella riduzione dell’altro a oggetto le radici profonde della frammentazione sociale.

CITTÀ DEL VATICANO. «In questo mondo frammentato, con a rischio la coesione sociale, con a rischio la credibilità anche del reale, la vita umana è in pericolo». Con queste parole Francesco Valeriani, psichiatra e Presidente della Società Italiana di Formazione in Psichiatria, ha aperto il suo contributo alla Conferenza Internazionale 2026 della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Il pericolo che descrive è duplice: da un lato quello della «deindividuazione», il processo per cui il soggetto

Al centro della sua analisi si colloca quello che definisce «un’ideologia strisciante di tipo narcisistico che si sta diffondendo». Una deriva in cui

La diagnosi è amara ma precisa: «Sono cadute le ideologie totalitarie del Novecento, ma questa può essere molto più pericolosa perché si perde il concetto dell’io che ha bisogno di un tu nella relazione». La relazione autentica, quella che riconosce nell’altro un soggetto con la propria libertà e responsabilità, è la vera vittima di questa deriva.

Di fronte a questa crisi, Valeriani indica una convergenza profonda tra la psichiatria e la dottrina sociale della Chiesa: «La dottrina sociale della Chiesa converge pienamente su questa cultura dell’alterità, la cultura dell’altro». L’altro non come oggetto, ma come interlocutore, come persona con dignità e soggettività inalienabili:

La relazione terapeutica diventa così un modello: uno spazio di donazione reciproca, in cui il terapeuta si dona all’altro e l’altro condivide le proprie attese, angosce e speranze. Un modello che vale ben oltre il consultorio — e che la società, nell’era della solitudine digitale e dell’apparire a tutti i costi, ha urgente bisogno di riscoprire.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
Città Metropolitana di VeneziaMestreSlide-mainSportVenezia

La rinascita della piscina di Via Calabria

5 minuti di lettura
Dalle imprese di una giovanissima Federica Pellegrini all’ipotesi chiusura, fino alla nuova gestione. Intervista alla presidente della Rari Nantes Venezia Lucia Boato…
MondoSlide-main

Risoluzione UE contro l’ingerenza islamista e uso di burqa e niqab

1 minuti di lettura
Polato (FdI): “La religione non è una scusa per non rispettare le leggi. È tempo di dire basta” BRUXELLES. Approvato in Europa…
Città Metropolitana di VeneziaSaluteSlide-mainVenezia

Sanità, a Venezia inaugura il Treno della Salute: visite e screening gratuiti in nove città del Veneto

3 minuti di lettura
Al via dalla stazione di Santa Lucia la settima edizione del progetto promosso da Medici con l’Africa Cuamm, Regione Veneto, Aziende ULSS…