Il presidente di Steadfast NGO invita a un impegno concreto nel costruire pace attraverso cooperazione, formazione e volontariato
ROMA- Durante il 2° Festival dell’Umano Tutto Intero, svoltosi il 17 e 18 giugno, Emmanuele Di Leo, presidente di Steadfast NGO, ha offerto una riflessione importante sul ruolo della società civile nel contrastare il fenomeno della “guerra a pezzi”.
Emmanuele Di Leo ha evidenziato come il 2024 sia stato caratterizzato da oltre 120 conflitti nel mondo, molti concentrati in Africa, oltre a scenari difficili come il Medio Oriente e l’Ucraina. “La guerra a pezzi è una realtà che si manifesta in molte forme, non solo armate, ma anche economiche e ideologiche”, ha spiegato.
Secondo Di Leo, la chiave per superare questo scenario è l’impegno civico concreto: “Per far si che l’uomo scelga di essere fratello e non lupo, bisogna salvare quei piccoli pezzi, come la nascita di scuole, ospedali e momenti di aggregazione, che tolgono terreno alla guerra e costruiscono un mondo nuovo, fatto di pace.”
Ha poi sottolineato l’importanza dell’azione della società civile, tramite volontariato e informazione, per far emergere le guerre meno visibili ma altrettanto pericolose. Un appello a essere parte attiva nel promuovere cooperazione e non conflitto.
Un messaggio forte che invita a trasformare la società civile in un motore di pace, un’idea al centro del dibattito del Festival dedicato a un approccio umano e integrale alla realtà.
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