Nel contesto del Secondo Festival dell’Umano Tutto Intero, Benedetto Delle Site sottolinea l’impegno dell’associazione UCID nel promuovere un nuovo umanesimo fondato sulla dignità della persona, contro le derive che minacciano l’identità dell’essere umano
ROMA. “L’attacco oggi è alla persona umana, alla sua dignità. È qui che dobbiamo intervenire”. Così Benedetto Delle Site, membro “Commissione Sussidiarietà Network sui Tetti” e presidente dell’associazione “Giovani dell’UCID” fondata nel 1947, ha spiegato le ragioni del sostegno dell’associazione al Festival dell’Umano Tutto Intero, durante un’intervista rilasciata in occasione dell’evento.
Nel suo intervento, Delle Site ha richiamato con forza l’urgenza di riaffermare la centralità della persona umana in un tempo in cui – come ha sottolineato – “vediamo attacchi sempre più duri alla vita, dall’inizio alla fine, ma anche nel cuore dell’identità umana”. Un riferimento alla “teoria del gender” e ad altri temi etici e culturali che, secondo Della Site, mettono tra parentesi la dignità dell’uomo e della donna.
A sostenere questa visione, anche il recente appello di Papa Leone X ai vescovi italiani, che ha invitato a porre l’antropologia al centro dell’azione pastorale. Un richiamo che si collega a quanto già ricordava Papa Benedetto XV, secondo cui la questione sociale – da cui nasce la Dottrina sociale della Chiesa – è ormai divenuta una questione antropologica.
“Noi siamo nati per questo – ha dichiarato Della Site – per diffondere la Dottrina sociale della Chiesa tra imprenditori e dirigenti. E oggi più che mai questo impegno va rinnovato, perché è in gioco la visione stessa dell’uomo”.
L’intervista si è conclusa con un messaggio di responsabilità culturale e civile, ribadendo che sostenere festival e iniziative in cui si promuove la riflessione sulla persona e sul valore della vita è parte integrante della missione dell’associazione UCID.
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