Il Presidente Stefani a Vicenza per l’apertura dell’Anno Giubilare Mariano. Un’occasione per riflettere sui valori che da sempre danno sostanza alla comunità veneta
VICENZA. Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha partecipato oggi alla solenne liturgia di apertura dell'”Anno Giubilare Mariano e della Rinascita” a Monte Berico, in occasione del seicentesimo anniversario delle apparizioni della Madonna. La celebrazione è stata presieduta dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede.
“La fiducia e la speranza, che oggi sono ricorse come un invito nella celebrazione alla basilica di Monte Berico per sottolineare il tema dell’anno giubilare solennemente inaugurato, sono messaggi universali che non si limitano alla fede dei credenti. Sono da sempre uno dei fondamenti della nostra identità”, ha dichiarato il Presidente Stefani. “In un simile momento storico, di fronte a crisi e tensioni di portata epocale e di nuove sfide sociali nell’attenzione alla persona a cui è chiamata anche la nostra terra, questo Giubileo offre a tutti un’occasione per riflettere su valori e legami che da sempre danno sostanza alla comunità veneta”.
Stefani ha sottolineato l’importanza di coltivare e valorizzare le radici venete per costruire un futuro solido e coeso. “Una società può rimanere solida se guarda con coesione al futuro, trovando le giuste occasioni per coltivare e valorizzare le proprie radici”, ha affermato. Ha poi ringraziato il Cardinale Parolin, il Vescovo Brugnotto, la Diocesi, i Padri del Santuario, il Comune, la Provincia e tutta la comunità vicentina per l’organizzazione dell’evento.
Il Presidente ha espresso la sua personale partecipazione alla celebrazione, legata anche a un legame personale con l’Immagine mariana, e ha evidenziato l’importanza dell’evento per l’intera regione. “L’anno appena iniziato, infatti, assume grande importanza non solo per Vicenza e il suo territorio, ma per tutto il Veneto. Monte Berico è uno dei simboli principali della nostra regione, riferimento per devoti di tutto il mondo. Ogni anno è meta di circa un milione di pellegrini o visitatori, cifra destinata a crescere di molto nei prossimi mesi”.
Stefani ha concluso ricordando il valore storico, artistico e culturale del santuario di Monte Berico, simbolo di un Veneto aperto al mondo e ispirato ai valori della cultura cristiana. “Il santuario nato dall’apparizione di sei secoli fa è un concentrato della nostra storia e di beni artistici e culturali, un simbolo di quel Veneto, aperto al mondo, che ha saputo trarre ispirazione laica dai valori della cultura cristiana. Anche per questo la celebrazione di oggi ha segnato una tappa importante della vita veneta”.
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