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Viaggi gratuiti in treno? Assessore De Berti: “Facile fare propoganda con proposte idilliache, ma devono essere economicamente sostenibili”

“È sicuramente una bella idea, da collocare nel mondo del favole. Peccato che arrivi da un candidato Governatore e non da un libro di Andersen: e questo è, sotto ogni punto di vista, assai preoccupante.

“È sicuramente una bella idea, da collocare nel mondo del favole. Peccato che arrivi da un candidato Governatore e non da un libro di Andersen: e questo è, sotto ogni punto di vista, assai preoccupante. Certi senatori della Repubblica, prima di fare certe proposte, dovrebbero rendere noto anche come intendono pagarle, perché il bilancio della Regione del Veneto – grazie ai taglia nazionali indiscriminati e orizzontali e senza autonomia – è già abbastanza tirato per garantire i servizi minimi essenziali, peraltro, unica regione italiana con zero tasse come l’addizionale locale Irpef, che ogni anno lascia nelle tasche dei territori più di un miliardo di euro”.
È il commento dell’assessore ai Trasporti Pubblici della Regione del Veneto alle affermazioni di una senatrice sulla possibilità di rendere i treni gratuiti per i turisti che scelgono il Veneto.

 

“Secondo la proposta della senatrice – spiega l’Assessore –, chi sceglie di trascorrere le vacanze in Veneto viaggerebbe gratis in treno e questo ‘bonus’ verrebbe compensato o da un taglio dei servizi, e sarebbe interessante capire quali, oppure con un aumento delle tasse per i Veneti perché, altrimenti, offrire tale benefit sarebbe totalmente insostenibile economicamente”.

 

“Appare come una proposta idilliaca, ma assolutamente lontana dalla realtà perché impraticabile – continua l’Assessore regionale. – Per fare certe proposte bisogna anche conoscere e prevedere le ripercussioni di una tale offerta sul bilancio regionale.
Ricordo solo che nel 2020 le aziende di trasporto stanno attraversando una grave crisi e secondo le previsioni perderanno circa la metà dei ricavi, parliamo di un buco di 150-160 milioni di euro. In più a settembre riapriranno le scuole e si renderà necessario un potenziamento del servizio di trasporto, ma ancora non è chiaro chi dovrà sostenerne il costo, perché il Governo, attualmente, non dà garanzie in merito”.

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