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Via dei fiori rossi (25 novembre)

1 minuti di lettura

Via dei fiori rossi è un inno che irrompe in questa giornata che urla e reclama un concetto su tutto, “uscirne è possibile” la violenza sulle donne non dovrà più esistere.

Venticinquepiùundicifatrentasei che nel linguaggio della smorfia rimanda alle“nacchere”.

Uno strumento musicale che sembra essere simbolico per una sveglia che riguarda tutti, istituzioni, tabù e coscienze.

Violenze fisiche, sessuali e psicologiche tra le mura domestiche e fuori, che si cibano di plagi e dipendenze economiche, prepotenze e anguste angherie che a causa di restrizioni e pandemia hanno subito una rapida quanto velenosa impennata.

Ma esiste la via dei fiori rossi che vuole ergersi a modello di vita nuova con la consapevolezza della strada lunga e irta, ma con i cartelli ben chiari che indicano la destinazione.

Via dei fiori rossi al 36, con le nacchere a fare da sottofondo, tra amore, tenerezza e pace.

E cche sia un Red Friday.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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