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Verso la protezione costituzionale delle vittime di reato

Un testo unificato adottato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato per la tutela nella Carta Costituzionale delle vittime di reato.

ROMA. Nella Commissione Affari Costituzionali, è stato adottato, in modo trasversale, un testo unificato per introdurre nella Costituzione la tutela delle vittime di reato. Il testo nasce da un accordo tra le forze politiche, a partire dai 4 disegni di legge già presentati.

“Fa piacere che nella Commissione Affari costituzionali sia stato adottato in modo trasversale, a partire da 4 disegni di legge delle diverse forze politiche, un testo unificato per introdurre in costituzione la tutela delle VITTIME di reato. Modificando l’art 111 della Costituzione adempiamo a un dovere nei confronti delle tante VITTIME di eventi tragici e stragi e dei loro familiari che non hanno ricevuto un trattamento giusto nel corso dei processi”. Lo ha detto il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della Commissione Affari costituzionali, durante la conferenza stampa “Verso la protezione costituzionale delle VITTIME di reato” in sala Caduti di Nassirya, martedì 21 maggio 2024, in piazza Madama, alla quale hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di numerosissime associazioni di vittime, Felice Casson, il senatore Bruno Marton (M5S), il senatore e relatore dei ddl abbinati Costanzo della Porta (FdI) e il presidente della Commissione Affari Costituzionali Alberto Balboni (Fdi). “Questa deve essere – ha continuato Parrini – una battaglia che non divide il parlamento ma che lo unisce”.

“Questa iniziativa – ha detto il magistrato ed ex senatore Felice Casson – è nata dal basso, dalle persone comuni che hanno pesantemente sofferto nella loro vita e che purtroppo nel corso dei processi sono state spesso trattate in malo modo da giudici insofferenti nei confronti delle parti civili. Credo che i diritti delle VITTIME rappresentate dalle associazioni oggi qui presenti debbano essere tutelati dalla Carta. Ora, dopo l’impegno della Commissione Affari costituzionali, aspettiamo che anche la Commissione giustizia faccia la sua parte. “.

Intervenuto, insieme ad altri rappresentanti delle associazioni, anche Marco Bouchard, ex pm a Torino, presidente di Rete Dafne Italia. “Gli imputati – ha detto – nulla hanno da temere da questa riforma. La modifica ha a che fare con la dignità delle VITTIME, non lede l’equilibrio tra le parti del processo. La Commissione Affari Costituzionali e l’intero Senato hanno l’opportunità di porre rimedio a tante sofferenze e ingiustizie”.

Con la richiesta della modifica dell’Art. 111della Costituzione, le parti civili non intendono in alcun modo ledere i legittimi diritti della difesa, ma ritengono doveroso che le vittime possano sapere che lo Stato è sempre al loro fianco nel perseguimento della verità e giustizia.

La richiesta di questa modifica per la tutela delle vittime è nata dal basso ed è stata sottoscritta da numerosissime associazioni e comuni cittadini. Fra pochi giorni si vota per eleggere il Parlamento Europeo e l’Unione si è sempre espressa con i suoi strumenti normativi affinché ogni Stato membro preveda nel proprio sistema giudiziario un ruolo effettivo e appropriato alle vittime.

Le associazioni che hanno aderito:

Altre associazioni che sostengono la modifica dell’art.111

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