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Verso il Futuro: i 10 Comandamenti dell’OCSE per la rinascita economica dell’Italia

3 minuti di lettura

In un momento cruciale per l’Italia, l’OCSE offre una dettagliata “ricetta” per il rilancio economico del paese. Con l’obiettivo di garantire una ripresa solida, le raccomandazioni dell’OCSE mettono al centro la crescita, le riforme strutturali e la sostenibilità.

ITALIA. Nel cuore dell’Europa, l’Italia si trova di fronte a una cruciale svolta economica. Dopo aver navigato abilmente le burrasche finanziarie recenti, il Paese si affaccia ora a sfide che richiedono un coraggioso rinnovamento.

In questo scenario di rallentamento economico e rigide condizioni finanziarie, l’Italia è chiamata a rilanciare gli investimenti, adottare audaci riforme e affrontare il mastodontico debito pubblico.

Nel nostro approfondimento, esploreremo le prospettive dell’economia italiana alla luce dello Studio dell’OCSE 2023, analizzando le criticità e le opportunità che potranno plasmare il percorso verso una crescita sostenibile e una transizione verde.

L’Italia è sul filo del rasoio, ma con una visione strategica e azioni decise, il Paese potrebbe scolpire un futuro economico resilientemente prospero.

Lo Studio economico dell’OCSE 2023 sull’Italia stima una crescita economica pari, rispettivamente, allo 0,7% per quest’anno, dopo lo 0,7% registrato nel 2023 e l’1,2% previsto per il 2025. L’inflazione complessiva dovrebbe diminuire gradualmente dal 5,9% del 2023 al 2,6% nel 2024 e al 2,3% nel 2025, in linea con l’inflazione di fondo che dovrebbe raggiungere il 2,5% nel 2025. Gli investimenti pubblici hanno iniziato a risalire e si prevede che continueranno a sostenere l’economia nel corso dei prossimi anni.

Il debito pubblico dell’Italia, pari a circa il 140% del suo PIL, è il terzo più elevato dell’OCSE. La spesa pubblica derivante dai costi legati all’invecchiamento della popolazione e al servizio del debito in percentuale del PIL dovrebbe aumentare di circa 4,5 punti percentuali nel periodo compreso tra il 2023 e il 2040.

È necessario attuare riforme fiscali e della spesa per contribuire a portare il debito su un percorso più prudente. Al fine di ridurre il debito pubblico in maniera durevole, a partire dal 2025, la priorità assoluta per la politica fiscale italiana consiste nell’assicurare il risanamento dei conti pubblici portando avanti tale attività per svariati anni.

È necessario, inoltre, contenere l’aumento della spesa salvaguardando al contempo gli investimenti pubblici al fine di ridurre al minimo gli effetti collaterali negativi sulla crescita.

I 10 punti fondamentali del Rapporto OCSE 2023

  1. Rallentamento economico
    • Nonostante l’Italia abbia superato bene le crisi recenti, si osserva un rallentamento dell’attività economica, accentuato da condizioni finanziarie più rigide.
  2. Politiche per la crescita sostenibile
    • Affinché l’Italia possa garantire una crescita solida e sostenibile nel lungo periodo, è imperativo concentrarsi sul potenziamento del contesto imprenditoriale e della concorrenza. Inoltre, è cruciale consolidare le finanze pubbliche e promuovere attivamente la transizione verde per affrontare le sfide ambientali.
  3. Proiezioni economiche OCSE 2023
    • Lo Studio economico dell’OCSE 2023 prevede una crescita economica dell’0,7% per il 2024, mentre l’inflazione dovrebbe gradualmente diminuire. Ciò fornisce un quadro di riferimento per la pianificazione delle politiche economiche.
  4. Debito pubblico elevato
    • Il debito pubblico dell’Italia, attestato al 140% del PIL, costituisce una sfida significativa. È essenziale adottare riforme fiscali e di spesa per gestire in modo prudente il debito, con particolare attenzione alla sostenibilità a lungo termine.
  5. Necessità di riforme fiscali e della spesa
    • La priorità fiscale post-2025 dovrebbe concentrarsi sul risanamento dei conti pubblici. Tale processo richiederà riforme strutturali per garantire una gestione responsabile delle finanze.
  6. Riforma del sistema pensionistico
    • La riforma del sistema pensionistico è essenziale per mitigare la pressione sulla spesa derivante dalle pensioni elevate, assicurando al contempo la sostenibilità finanziaria.
  7. Efficienza amministrativa e digitalizzazione
    • Per realizzare economie di spesa, è necessario intensificare l’efficienza amministrativa e promuovere la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, migliorando così la qualità dei servizi pubblici.
  8. Incentivare la crescita e la competitività
    • Le riforme in corso nel settore della giustizia civile e della Pubblica Amministrazione sono fondamentali per incrementare la produttività e gli investimenti delle imprese, contribuendo a un contesto più favorevole per l’innovazione.
  9. Occupazione e partecipazione delle donne
    • Un maggior livello di occupazione è cruciale per una crescita inclusiva. Investire nell’istruzione tecnica, nella formazione e promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro sono azioni strategiche per raggiungere questo obiettivo.
  10. Transizione climatica
    • Nonostante le opportunità offerte dalla bassa intensità energetica e dalle risorse solari, l’Italia deve accelerare gli sforzi per ridurre le emissioni inquinanti e adattarsi ai cambiamenti climatici. Ciò include aumentare le accise sui combustibili fossili e semplificare i processi autorizzativi per le energie rinnovabili.

L’Italia deve perseguire con determinazione politiche economiche che promuovano la crescita sostenibile, affrontando le sfide finanziarie e ambientali con riforme strutturali mirate e investimenti strategici. Un approccio integrato e a lungo termine è essenziale per garantire il benessere economico e sociale del paese.

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