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Verona come Milano: gli animali insieme ai padroni, anche nella trapasso

A Verona, il Consiglio comunale ha recentemente approvato una mozione che potrebbe trasformare il modo in cui vengono gestite le sepolture degli animali d’affezione, non solo in Veneto, ma in tutta Italia.

VERONA. Presentata dal consigliere Giuseppe Rea, appartenente al gruppo “Verona a cinque stelle”, la proposta modifica il regolamento di polizia mortuaria per consentire la tumulazione delle ceneri degli animali accanto a quelle dei loro padroni, in linea con la volontà espressa dai defunti. La mozione ha ottenuto il sostegno anche della minoranza, segno di un ampio consenso sul tema.

Il ruolo degli animali nella vita quotidiana

Nel 2022, l’anagrafe canina a Verona contava 28.340 cani e 5.886 gatti, ma molti animali non risultano registrati. «Cani e gatti sono spesso la compagnia di anziani e persone sole», ha spiegato Rea, sottolineando l’esigenza di una soluzione dignitosa per gestire le ceneri degli animali, che vengono spesso cremati e conservati in casa.

Se non con noi, dove?

La tematica è tornata in auge dopo la morte di Alain Delon, che ha voluto nella propria tomba l’amatissimo gatto Poupouss. Attualmente, la mancanza di un cimitero per animali a Verona, come in molti altre città d’Italia, limita le opzioni di sepoltura. Rea ha evidenziato come la nuova norma possa fornire una valida alternativa, senza comportare rischi sanitari. Alcuni comuni, come Milano e Genova, hanno già approvato misure simili, riconoscendo l’importanza di consentire la sepoltura degli animali d’affezione accanto ai loro padroni.

Esempi di altre città italiane

Milano è stata infatti pioniera nel settore, adottando nel 2019 una delibera che permette di seppellire animali domestici insieme ai padroni, a condizione che siano cremati e le ceneri siano collocate in un’urna separata. Anche la Liguria ha seguito l’esempio, consentendo la tumulazione di vari animali d’affezione in loculi familiari con una legge regionale. La proposta è stata avanzata anche in Toscana, a Firenze: il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi ha ufficiosamente proposto in consiglio di consentire la sepoltura degli animali domestici nei cimiteri comunali.

Riconoscere un legame speciale

Nonostante la crescente sensibilità su questo tema, la normativa attuale in molte città italiane non prevede ancora la sepoltura degli animali con i padroni. Le opzioni disponibili includono solo i cimiteri per animali o la sepoltura nel giardino di casa, che richiede comunque una certificazione veterinaria.

Questa proposta risponde a un bisogno emotivo profondo, come sottolineato da Rea e la possibilità di seppellire gli animali d’affezione insieme ai loro padroni rappresenta un passo verso una maggiore integrazione del ruolo degli animali nella vita delle persone. Con il voto favorevole alla mozione, Verona si allinea a una tendenza che riconosce sempre di più il legame speciale che può esistere tra esseri umani e animali.

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