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Venezia Servizi educativi. Rsu, Cgil, Cobas, Csa, Diccap e Uil verso lo sciopero

 

COMUNE DI VENEZIA – SERVIZI EDUCATIVI

Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura Percorso verso lo sciopero inevitabile

 

Come Rsu, Cgil, Cobas, Csa, Diccap e Uil siamo totalmente insoddisfatti degli impegni assunti dall’amministrazione perché a quasi un mese dall’apertura delle scuole e a tre mesi dalla sperimentazione dei centri estivi la situazione continua ad essere grave.

Dichiarano Gianpiero Bulla (Rsu), Daniele Giordano (Cgil), Maurizio Vezzà (Cobas) Sergio Berti (Csa), Luca Lombardo (Diccap), Mario Ragno (Uil)

 

Come Rsu e sindacati siamo sconcertati da un’amministrazione che non da alcun ruolo strategico ai servizi educativi e punta sempre e soltanto su altri settori.

In tutta Italia la priorità è garantire la salute e la tenuta delle scuole mentre a Venezia si preferisce confermare un concorso per quasi 100 vigili e rinviare al prossimo anno le assunzioni del personale che serve sia per i settori educativi che per quelli amministrativi.

 

Come Rsu e sindacati avevamo rappresentato le seguenti criticità:

 

 

L’Amministrazione ha solo annunciato un possibile concorso alla fine del mese che si tradurrà in assunzioni nel prossimo anno quando la situazione di emergenza dei servizi educativi e degli uffici amministrativi è grave da più di sei mesi e l’Amministrazione ne era perfettamente a conoscenza.

 

L’Amministrazione nei fatti ha dato la disponibilità solo a sostituire il personale assente per pensionamenti o condizioni di fragilità, ammesso che i numeri di bilancio lo consentano, e non prevede alcun piano di potenziamento.

 

Sono stati svolti in questi mesi più confronti in cui l’Amministrazione ha sempre confermato le proprie posizioni nel non voler procedere a risolvere i punti sottolineati dal sindacato ai tavoli di confronto. Risulta anche particolarmente grave che non si sia riuscita a costituire la commissione di sorveglianza sulle misure prevista dal protocollo nazionale per garantire la ripresa dell’attività in presenza dei servizi educativi in quanto l’Amministrazione Comunale dà un’interpretazione difforme sulla partecipazione della Rsu e degli Rls al tavolo. Tale commissione non è sostituita nemmeno da una a valenza di ente perché mai costituita dal Comune che quindi priva i lavoratori di uno strumento essenziale per affrontare l’emergenza sanitaria ancora in corso.

 

Manca completamente un piano di interventi sulle strutture e di adeguamento degli spazi che è sempre più necessario e anche su questo ci siamo trovati i lavori ancora da ultimare in alcune scuole già aperte e nulla in moltissime altre.

 

Anche per quanto riguarda il personale ausiliario si prevede nella sostanza la conferma di quanto già deciso da Ames che abbiamo considerato del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno per le numerose funzioni che questo personale deve svolgere.

 

Adesso convocheremo le assemblee del personale per confrontarci con le lavoratrici e decidere il percorso che ci porterà allo sciopero.

 

Come Rsu e sindacati non siamo certi soddisfatti di questo risultato, ma è del tutto evidente che dopo più di due mesi in cui con grande responsabilità abbiamo esercitato il nostro ruolo non possiamo più stare a guardare, chiediamo anche alle famiglie di ascoltare quanto sta accadendo e unirsi alle educatrici e al personale ausiliario per difendere i diritti dei loro bambini e di chi li accudisce all’interno dei servizi educativi.

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