Migliaia di fedeli attraversano il ponte votivo e accendono un cero nella Basilica, tra preghiere e celebrazioni solenni
VENEZIA – Un fiume di preghiere ha attraversato il Canal Grande nella tradizionale Festa della Salute venerdì 21 novembre, con i fedeli in fila sul ponte votivo, passo dopo passo verso la Basilica di Santa Maria della Salute. Qui i veneziani hanno acceso un cero, rinnovando il voto alla Madonna per la fine della pestilenza del 1630 e affidando intenzioni di preghiera e ringraziamenti per i doni ricevuti.
La messa solenne è stata celebrata dal Patriarca Francesco Moraglia, che ha ricordato la secolare devozione della città alla Vergine. Nella sua omelia ha sottolineato: “Maria è definita beata perché ha creduto. Maria, ad un tempo riceve e dona; è la prima graziata, la prima salvata, la prima cooperatrice in ordine al nostro cammino salvifico”. Il Patriarca ha rivolto un pensiero di condoglianze al sindaco di Venezia per la recente perdita della madre e ha affidato alla Madonna la vicenda di Alberto Trentini, da oltre un anno detenuto in Venezuela.



In Basilica erano presenti autorità civili e religiose: il Comune di Venezia con l’assessore al Turismo e altri rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale, il Capitolo della Cattedrale di San Marco, le IX Congregazioni del Clero veneziano, religiosi, Scuole Grandi, Ordini Cavallereschi e autorità militari.
La Basilica, aperta dalle 5.45 di venerdì 21 novembre, resterà accessibile fino a oggi, domenica 23 novembre, con orario continuato dalle 9 alle 18. Le celebrazioni erano iniziate venerdì 21 con l’apertura del ponte votivo e sono proseguite sabato sera con il pellegrinaggio dei giovani guidato dal Patriarca, da Campo San Maurizio alla Salute, con una preghiera speciale per i popoli colpiti dalle guerre in Palestina e Ucraina.
La festa è stata celebrata anche in terraferma, con la messa al Santuario della Madonna della Salute in via Torre Belfredo, alla presenza dell’assessore comunale ai Servizi al cittadino.
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