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Venezia, premiati i vincitori del concorso scolastico nazionale “Da uno sguardo”: studenti protagonisti contro la violenza sulle donne

3 minuti di lettura

Cinque scuole premiate e due menzioni speciali alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia: oltre 240 cortometraggi realizzati da studentesse e studenti per dire no alla violenza di genere

VENEZIA– Lo Spazio Incontri dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia si è riempito di ragazze e ragazzi per la cerimonia di premiazione della seconda edizione di “Da uno sguardo: film di studentesse e studenti sulla violenza contro le donne”, concorso scolastico nazionale promosso dai Ministeri dell’Istruzione e del Merito, delle Pari Opportunità e della Cultura. L’evento si è svolto nell’ambito della 82ª Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a coronamento di un’iniziativa nata dal Protocollo d’intesa “Prevenzione e contrasto della violenza maschile nei confronti delle donne e della violenza domestica – iniziative rivolte al mondo della scuola”.

Il progetto, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado, ha offerto agli studenti l’opportunità di esprimersi attraverso cortometraggi e videoclip, con l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e di sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Quest’anno la partecipazione ha registrato numeri record: ben 240 prodotti audiovisivi presentati, quasi il doppio rispetto alla prima edizione, con cinque cortometraggi premiati e due menzioni speciali.

La cerimonia, condotta dall’attrice Matilde Gioli, ha visto la presenza della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (in videocollegamento), delle Sottosegretarie Lucia Borgonzoni (Cultura) e Paola Frassinetti (Istruzione e Merito). Tra gli interventi anche quello della presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Martina Semenzato, del prefetto di Venezia Darco Pellos, del presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco e di Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale è intervenuta la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete nella prevenzione:
«Desidero riconoscere l’impegno del Governo e l’instancabile lavoro della Commissione bicamerale d’inchiesta sul femminicidio nella lotta alla violenza di genere. In questo impegno, la forza è la rete: i Comuni hanno un ruolo fondamentale e sono un valore aggiunto indispensabile. Il cuore di questa iniziativa sono i giovani. Oggi vedremo attraverso i loro occhi, il loro linguaggio e le loro emozioni cosa significhi confrontarsi con una piaga che riguarda tutti, nessuno escluso. Venezia, con il suo Centro Antiviolenza, il primo pubblico in Italia, da trent’anni è esempio di questo impegno, con un’opera preziosa di aiuto, sensibilizzazione e formazione nelle scuole. Il mio augurio va alle giovani donne: possiate essere sempre libere, coraggiose e autonome».

Di grande rilievo anche le parole della Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha rimarcato il ruolo della scuola e degli strumenti audiovisivi:
«Come persone, ma soprattutto come istituzioni, ci troviamo ad adempiere ad un compito che richiama tutti ad una grandissima responsabilità: parlare ai più giovani per educarli alla non violenza e instillare in loro la cultura del rispetto delle donne. È infatti dalle nuove generazioni che dobbiamo partire per mettere finalmente fine a un fenomeno drammatico, una vera e propria piaga sociale. Ritengo che la scuola e la cultura giochino un ruolo determinante nella partita, ancora tristemente aperta, e che l’utilizzo degli strumenti e del linguaggio che caratterizzano la quotidianità dei nostri ragazzi possa fare la differenza. Ecco perché come Ministero abbiamo fortemente creduto in questa iniziativa che fa del prodotto audiovisivo la chiave per sensibilizzare gli studenti su un tema così delicato. Un progetto che si inserisce in un’azione portata avanti da anni dal Ministero. Con il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola cerchiamo di dare ai più giovani strumenti che li aiutino a sviluppare pensiero critico e maggiore consapevolezza su questo specifico tema, ma non solo».

La commissione esaminatrice ha evidenziato l’alto livello qualitativo dei lavori presentati, frutto di un impegno creativo e civile che ha saputo trasformare il linguaggio del cinema in strumento di riflessione collettiva.

Scuole vincitrici della seconda edizione:

  • Istituto comprensivo Valdilana – Pettinengo (Biella) con Chiamarlo amore non si può
  • Istituto scolastico A. Olivieri – Scuola secondaria A. Brancati (Pesaro) con Dalia
  • Istituto professionale Versari Macrelli (Cesena) con Eeee… stop!
  • Istituto tecnico Lorenzo Mossa (Oristano) con Non essere semplice
  • Liceo statale Pascasino (Marsala, Trapani) con Scruscio

Menzioni speciali:

  • Istituto comprensivo Malaspina (Massa-Carrara) con Ciò che resta
  • CPIA E.C. Lindeman (Bologna) con Non lasciarti spegnere

Il concorso si conferma così un’occasione preziosa di educazione civica e culturale, che pone la scuola al centro di una vera e propria rivoluzione culturale, contribuendo a costruire nelle nuove generazioni una consapevolezza condivisa e profonda sul tema della violenza di genere.

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