Italian flag
Città Metropolitana di VeneziaPoliticaSlide-mainVenezia

Venezia: indagini su frode fiscale e corruzione coinvolgono amministrazione comunale

1 minuti di lettura

Frode fiscale e corruzione coinvolgono 18 persone, Brugnaro si dichiara “esterrefatto”

VENEZIA. Un’indagine della Guardia di Finanza ha portato ad arresti e perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta per corruzione e frode fiscale che ha coinvolto l’amministrazione comunale di Venezia. Tra gli indagati figura il sindaco Luigi Brugnaro, mentre l’assessore alla mobilità Renato Boraso è stato arrestato.

Oltre a Boraso, sono finiti in manette anche l’imprenditore edile Fabrizio Ormenese e altri sette funzionari comunali e di partecipate pubbliche, tra cui Actv, l’azienda dei trasporti comunale. Complessivamente, 18 persone sono indagate, inclusi il direttore generale dell’Actv, Giovanni Seno, e il responsabile del settore appalti, Fabio Cacco. Le accuse spaziano dalla corruzione all’autoriciclaggio, con episodi che risalgono al 2015.

A Boraso, ex esponente di Forza Italia ora nella ‘lista Brugnaro’ e in Coraggio Italia, movimento fondato da Brugnaro, vengono contestati 11 episodi di corruzione, concussione e autoriciclaggio. Tra questi, la vendita a prezzo ribassato di Palazzo Papadopoli, che coinvolge anche il sindaco Brugnaro e il capo di gabinetto Morris Ceron. La Procura sostiene che Boraso abbia ricevuto 73.200 euro dagli emissari del magnate di Singapore Chiat Kwong Ching, con fatture per consulenze inesistenti emesse dalla sua società “Stella consulting”, nel 2017 e 2018.

L’indagine coinvolge anche l’area dei Pili, acquistata da Brugnaro prima della sua carriera politica. La Guardia di Finanza sta esaminando i meccanismi del blind trust di diritto newyorkese creato dal sindaco per gestire questi terreni. Secondo l’ordinanza, Brugnaro, Ceron e Donadini avrebbero concordato con Ching il versamento di 150 milioni di euro in cambio dell’approvazione di varianti urbanistiche e il raddoppio dell’edificabilità.

Nota del Sindaco Luigi Brugnaro a seguito della ricezione di un avviso di garanzia

“Sono esterrefatto! In cuor mio ed in coscienza, so di aver sempre svolto e di continuare a svolgere l’incarico di Sindaco come un servizio alla comunità, gratuitamente, anteponendo sempre gli interessi pubblici.

Per entrare nel merito, l’ipotesi che io abbia potuto agire sui Pili per portare dei vantaggi in termini di edificabilità e/o varianti urbanistiche è totalmente infondata, come ho già avuto modo di spiegare dettagliatamente e pubblicamente più volte. Quella, come noto, è un’area già edificabile da prima della mia Amministrazione e mai ho pensato, né messo in atto, alcuna azione amministrativa per un cambiamento delle cubature. Stessa cosa riguardo la vendita di Palazzo Papadopoli, che mi risulta alienato secondo una procedura trasparente dal punto di vista amministrativo.”

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSlide-mainSport

L'ItalRugby riparte da Padova

3 minuti di lettura
La Nazionale maschile di rugby inizierà oggi il raduno in preparazione del Nations Championship. I 34 atleti convocati PADOVA – L’ItalRugby riparte…
ItaliaPsicologia e DintorniSlide-main

Il diavolo probabilmente

2 minuti di lettura
È il titolo di un film di Robert Bresson del 1977. Segue le vicende di un gruppo di giovani al tempo delle…
AttualitàIstruzioneMarca TrevigianaSlide-mainVeneto

Lo zaino sospeso

2 minuti di lettura
IL LIONS CLUB VEDELAGO PALLADIUM dona materiale scolastico alle famiglie in difficoltà. La consegna in Comune alla presenza del Sindaco Romano e…