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Venezia è la città dove si "cinguetta" di più

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Venezia è la città capoluogo italiana che ha visto crescere di più, rispetto all’anno precedente, il numero di tweet postati sul profilo ufficiale del Comune. Il dato, lusinghiero, emerge dai risultati preliminari del rapporto “ICity Rate 2018”, che sarà presentato il mese prossimo alla manifestazione ICity Lab di Firenze. Secondo lo studio, infatti, dal Servizio comunicazione istituzionale, visiva e sito web di Ca’ Farsetti, sono stati pubblicati negli ultimi 12 mesi 6.600 tweet, con una media di circa 127 post a settimana. Un primato netto, visto che Bologna, in seconda posizione, si ferma a 4.400 tweet e Palermo, in terza, a 4.000. Praticamente doppiata la Capitale: Roma, che si posiziona al quarto posto, nel corso dell’ultimo anno ha pubblicato 3.500 tweet, che corrispondono a una media di 67,3 a settimana. I “cinguettii” vengono utilizzati a Venezia seguendo una precisa linea editoriale: servono per la cosiddetta “comunicazione d’emergenza”, per informare i cittadini in tempo reale sull’attività dell’Amministrazione comunale, per spiegare il funzionamento dei vari servizi comunali e per consentire di monitorare in real time l’andamento dei flussi turistici da e per il centro storico.
 
Un trend social in ulteriore miglioramento non solo in termini di quantità ma anche di qualità: i dati riguardanti il rapporto dei cittadini con la pagina Facebook istituzionale del Comune di Venezia sono in forte crescita, così come quelli di Twitter (tanto più che in alcuni casi sono scattate denunce da parte dell’Amministrazione per l’utilizzo di profili falsi che si spacciavano per il Comune di Venezia). “Ma l’approccio ‘smart’ si riverbera anche sui servizi all’utenza – dichiara il consigliere delegato all’Innovazione, Luca Battistella – Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale ha impresso una forte accelerazione in fatto di digitalizzazione e interattività”. Per esempio è stata lanciata la piattaforma multicanale “DiMe”, che mira a diventare il principale punto d’accesso ai servizi pubblici della città in modalità “self-service” da smartphone, tablet, computer e – successivamente – anche con canale telefonico attraverso numero unico. Con questo innovativo sistema si può fruire direttamente di tutti i servizi in maniera integrata e semplice, senza problemi di file, orari e spostamenti. Altro esempio di innovazione, nell’ambito del Pon Metro, è il CzRM, Citizen Relationship Management, un sistema di gestione delle relazioni con gli utenti multicanale e multipiattaforma a livello metropolitano.
 

 
Allargando lo sguardo “social” al resto d’Italia, in base all’indagine di Fpa, che ha preso in esame 107 capoluoghi del Belpaese, Roma, Milano e Torino primeggiano per numero di fan o follower (sia su Facebook che su Twitter), mentre Firenze spicca per il numero di seguaci in rapporto al numero di abitanti. Il capoluogo della Toscana su Twitter è seguìto da circa un quarto della popolazione (24,6%), mentre su Facebook Verbania, Crotone e Pesaro hanno un seguito, rispettivamente, del 41,5%, 36,9% e 34,5%. Napoli, Cesena e Monza sono invece le città più attive su YouTube nell’ultimo anno. In generale il social media più amato dalle città è ancora Facebook, scelto come canale di comunicazione da 82 comuni capoluogo (tre in meno rispetto al 2017). Seguono Twitter con 79 città presenti (73 lo scorso anno), YouTube con 71 (67 nella precedente rilevazione) e Instagram con 26 (in crescita rispetto ai 21 del 2017). Stabile, invece, l’uso di Google+ (15), mentre cala la presenza delle città su Flickr (da 15 a 13) e su Pinterest (da 5 a 4). Ci sono infine alcuni comuni che hanno sperimentato canali inediti, come WhatsApp (Reggio Emilia, Bologna, Rimini, Siracusa e Ancona) e LinkedIn (Roma Capitale e Pavia).
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