Firmato a Ca’ Farsetti il patto di collaborazione tra le due città d’acqua: al centro resilienza climatica, turismo sostenibile, innovazione e scambi culturali
VENEZIA – Un legame che affonda le radici nel 1869, quando il sovrano del Siam visitò Venezia portando a Bangkok suggestioni bizantine nell’arte e nell’architettura, si rinnova oggi con un accordo di collaborazione tra le due città.
La cosiddetta “Venezia d’Oriente”, costruita su isole e canali, è stata accolta a Ca’ Farsetti per la firma ufficiale con il sindaco di Venezia e il governatore di Bangkok. Un’intesa che segna l’avvio di un percorso strutturato di cooperazione, nel segno dell’acqua, della tradizione e dell’innovazione che accomunano le due realtà.
Venezia, città-ponte per vocazione, e Bangkok, capitale creativa e dinamica del sud-est asiatico, hanno individuato diversi ambiti strategici di collaborazione: dalla difesa idraulica alla resilienza ai cambiamenti climatici, dalla gestione sostenibile dei flussi turistici all’innovazione tecnologica e all’uso dei dati per migliorare vivibilità e sicurezza urbana. La delegazione thailandese ha visitato la Smart Control Room, il Mose e gli impianti di Veritas, esempi concreti di gestione avanzata del territorio.
Un’attenzione particolare sarà riservata alla cultura, con coproduzioni artistiche, programmi di scambio per giovani curatori, collaborazioni tra università, imprese e mestieri d’arte.
Entrambe le città, membri dell’associazione internazionale “Mayor of Peace”, hanno sottolineato la volontà di rafforzare il dialogo non solo tra amministrazioni locali, ma anche tra i rispettivi Paesi: è già prevista una prossima visita della presidente del Consiglio in Thailandia.
Un accordo che rinnova un’amicizia secolare e apre nuove prospettive di cooperazione tra due città simbolo, unite dall’acqua e dalla capacità di trasformare la propria storia in futuro.
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