A Venezia, i matrimoni religiosi sono in forte calo, con un crollo del 71% negli ultimi dieci anni. Parallelamente, cresce la ricerca del partner attraverso i social media e le agenzie matrimoniali. Un’indagine di Adico mette in luce questo cambiamento sociale significativo
MESTRE (VE). C’è chi si affida alle agenzie matrimoniali, investendo cifre considerevoli con risultati spesso deludenti. Altri, sempre più numerosi, optano per siti di incontri, alla ricerca di relazioni fugaci o, idealmente, serie e durature. L’Adico è sempre più sollecitata per consulenze legali relative a problematiche legate alle relazioni di coppia, in particolare divorzi e separazioni brevi, con utenti che contestano costi elevati per iscrizioni insoddisfacenti a portali di dating.
Al di là delle controversie legali, emerge un dato di fatto: secondo le statistiche nazionali, applicabili anche al contesto veneziano, un terzo delle relazioni, soprattutto tra gli under 50, nasce online o tramite agenzie matrimoniali. Il matrimonio, sia civile che religioso, sta vivendo una crisi profonda.
I dati Istat sono inequivocabili. Nel Comune di Venezia, nel 2004, si sono celebrati 613 matrimoni religiosi e 1.028 civili. Negli anni successivi, i numeri sono diminuiti costantemente, con un rallentamento iniziale fino al 2008 (508 riti in chiesa, 1.008 in Comune).
Tuttavia, la situazione è precipitata. Nel 2024 si contano solo 173 matrimoni religiosi, con un calo del 71% rispetto al 2004, e 645 civili (-37%). Complessivamente, si è passati da 1.641 a 818 matrimoni, con un dimezzamento trainato soprattutto dal calo delle celebrazioni religiose.
In provincia, la tendenza è simile per i matrimoni religiosi (da 1.986 a 544, -72%), mentre i matrimoni civili hanno subito una diminuzione più contenuta (da 1.901 a 1.762, -7,3%).
La voglia di relazioni non sembra mancare, ma sono forse diminuiti gli spazi di socializzazione o la volontà di impegnarsi seriamente con un partner. La scelta di una persona con cui condividere la vita è diventata meno istintiva.
“_Non possiamo sostituirci ai sociologi_ – ammette Carlo Garofolini, presidente di Adico – _ma possiamo raccontare ciò che avviene nei nostri uffici. Quando da noi si presentano ragazzi giovani se non giovanissimi, che contestano i fallimento dei siti legati per esempio a possibili incontri matrimoniali, oppure che lamentano la farsa di alcuni siti di incontro, rimaniamo di stucco e ci chiediamo dove siamo finiti, ci stupiamo di come sia cambiato il mondo. Poi in effetti ci rendiamo conto di come sia cambiata la socialità, il concetto di famiglia e come sia difficile trovare un partner adeguato. D’altra parte i dati sui divorzi dimostrano in modo chiaro come anche come le stress coppie tradizionali siano in una situazione di profonda frustrazione. A quanto pare, in tanti preferiscono restare soli piuttosto che vivere una vita intera con la persona sbagliata. Meglio, insomma, cercare una persona su internet, con le caratteristiche che ci piacciono – non fumatore, sportivo/a, amante degli animali e via dicendo piuttosto che scongiurare future brutte sorprese. Ma non si può certo dire che tutto ciò non sia un po’ sconfortante_”
In sintesi, il matrimonio a Venezia è in declino, sostituito da nuove forme di socializzazione e ricerca del partner, spesso online. Un cambiamento che riflette una società in evoluzione, con nuove priorità e una diversa concezione della famiglia.
La crisi dei matrimoni a Venezia solleva interrogativi sul futuro delle relazioni e della famiglia. La ricerca di un partner online, pur offrendo nuove opportunità, sembra non sempre soddisfare le aspettative, portando a frustrazioni e delusioni. Resta da capire se questa tendenza sia destinata a consolidarsi o se si assisterà a un ritorno a forme più tradizionali di socializzazione e impegno di coppia.
L’indagine di Adico offre uno spaccato interessante di una società in trasformazione, dove il matrimonio non è più l’unica opzione per la costruzione di una relazione duratura. La sfida per il futuro sarà quella di trovare un equilibrio tra le nuove opportunità offerte dalla tecnologia e la necessità di costruire relazioni solide e significative.
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