Domani a Venezia, una giornata di studi dedicata a Peter Handke, promossa dal Teatro Stabile del Veneto e dall’Università Ca’ Foscari, anticipa le nuove produzioni teatrali ispirate alle sue opere
VENEZIA. Domani, l’Auditorium Santa Margherita si prepara ad accogliere esperti, giornalisti e appassionati per un’immersione nel complesso universo di Peter Handke, Premio Nobel per la Letteratura 2019. L’evento, frutto della collaborazione tra il Teatro Stabile del Veneto e l’Università Ca’ Foscari Venezia, rappresenta un’occasione unica per analizzare la figura dello scrittore e drammaturgo austriaco, tanto controversa quanto influente nel panorama culturale europeo.
Il convegno Peter Handke. Tra letteratura e teatro: un caso europeo, in programma per il 7 maggio 2025, si propone come un momento di confronto multidisciplinare sull’opera di Handke, anticipando il debutto di due nuove produzioni del Teatro Stabile del Veneto ispirate ai suoi testi: Ancora Tempesta e Insulti al pubblico.
La giornata di studi si aprirà con i saluti istituzionali di Giampiero Beltotto, Presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, e di Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Cà Foscari Venezia. A seguire, interverranno relatori di spicco provenienti dal mondo accademico, giornalistico e teatrale, tra cui Luca Crescenzi, Francesco Fiorentino, Valentina Valentini, Marcello Veneziani, Francesco Siciliano, Fabrizio Arcuri e Filippo Dini.
Il programma prevede anche delle letture tratte da opere significative di Peter Handke, tra cui Auto diffamazione, Richiesta d’aiuto, I bei giorni di Aranjuez, Canto alla durata e I calabroni. I testi, selezionati da Fabrizio Arcuri, saranno interpretati dagli attori Laura Taddeo e Riccardo Bucci, accompagnati al violoncello da Elisa Mabilia dell’Orchestra Sinfonica del Veneto.
Il convegno sarà inoltre l’occasione per presentare Ancora Tempesta, lo spettacolo diretto da Fabrizio Arcuri, con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi e l’interpretazione di Filippo Dini, che debutterà in Prima Nazionale al Teatro Goldoni il 9 maggio e sarà poi replicato al Teatro Verdi di Padova dal 14 al 18 maggio.
Ancora tempesta (titolo originale: Immer noch Sturm) è un’opera teatrale del drammaturgo carinziano, pubblicata nel 2012, che affronta temi complessi e profondi legati alla guerra, alla memoria e all’identità. Un’opera con una struttura davvero poco tradizionale, che contiene nei dialoghi le didascalie di scena, le indicazioni per gli attori, le ambientazioni e le suggestioni sonore. Un testo post-drammatico che si può ritenere un po’ una summa di tutti i dispositivi e le forme sceniche che negli anni Peter Handke ha indagato. L’opera si articola in cinque dialoghi che l’autore, ormai anziano, intrattiene con i suoi avi, sloveni di Carinzia, qui più giovani dello scrittore che li mette in scena. I nonni, la madre giovanissima, due zii caduti al fronte e due che si sono dati alla macchia per combattere i nazisti, sono tutti riuniti per evocare l’epopea tragica e dimenticata di una minoranza oppressa, ma orgogliosamente protagonista dell’unico episodio di guerra partigiana svoltosi entro i confini del Terzo Reich. È l’adunata degli avi, plurale proiezione della personalità e della storia dell’autore, amato e odiato dai suoi e straniero a sé stesso, poiché figlio di una slovena e del nemico germanico. Attraverso una serie di profetiche allocuzioni Handke dà espressione al proprio conflitto identitario, ma anche al silente e funesto lacerarsi dell’identità europea.
Peter Handke, nato a Griffen, Carinzia, nel 1942, è considerato uno dei più importanti autori contemporanei. La sua opera spazia dai successi teatrali provocatori ai romanzi che hanno segnato il clima fenomenologico del nouveau roman e la crisi dello sperimentalismo di fine Novecento. Nel 2019, ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura per un lavoro influente che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana. Tra le sue opere più note si ricordano Insulti al pubblico, Ancora Tempesta, I Calabroni, Prima del calcio di rigore e Pomeriggio di uno scrittore.
La giornata di studi e le nuove produzioni teatrali rappresentano un’importante occasione per riscoprire e approfondire l’opera di un autore che ha saputo interrogare il presente con uno sguardo critico e originale, offrendo spunti di riflessione sul linguaggio, l’identità e la memoria.
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