Dal 2 al 5 ottobre, la terza edizione dell’evento trasforma l’Arsenale in un viaggio attraverso i mestieri, le storie e i materiali che uniscono l’Italia da nord a sud
VENEZIA – La città sospesa tra acqua e cielo si prepara ad accogliere una nuova edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che da giovedì 2 a domenica 5 ottobre tornerà a illuminare gli spazi dell’Arsenale con il meglio del saper fare italiano. Non una semplice fiera, ma un racconto vivo di mani, territori e tradizioni, che mette in dialogo la memoria e l’innovazione, le tecniche antiche e le sfide del presente.
Giunto alla terza edizione, il Salone cresce in qualità e visione, trasformandosi in un’esperienza immersiva tra arte, materia e cultura. «Venezia torna a essere il cuore pulsante dell’eccellenza artigiana italiana», ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro, sottolineando come l’evento rappresenti un’identità profonda, fatta di lavoro, bellezza e continuità generazionale.
160 artigiani da tutta Italia, tra tradizione e innovazione
Saranno circa 160 gli espositori che animeranno le storiche Tese dell’Arsenale, tra cui oltre 40 artigiani veneziani, in una mappa vivente dell’artigianato italiano che attraversa l’intero Paese, da est a ovest, da nord a sud. Di questi, più della metà sono conferme dalle passate edizioni, mentre molti altri sono nuove voci pronte a raccontarsi attraverso le loro creazioni.
Le Tese delle Nappe, di San Cristoforo, 89-93, 98-99 e per la prima volta anche la Tesa 100, accoglieranno una varietà sorprendente di categorie merceologiche: gioielli, vetro, marmo, carta, metalli, legno, tessuti, strumenti musicali, sartoria, restauri, e molto altro. La Tesa 113, grazie a MUVE Academy, ospiterà progetti speciali legati alla formazione, con il coinvolgimento di scuole e istituzioni culturali.
Dimostrazioni dal vivo e mestieri in scena
Tra le novità più attese, oltre 90 dimostrazioni dal vivo porteranno il pubblico al centro del gesto artigiano: dai serbatoi in vetro di Murano per motociclette custom ai longboard artigianali, passando per i restauratori di macchine da scrivere, liutai, impiraresse, merlettaie, artigiani del cuoio e del midollino, fino ai maestri vetrai del Consorzio Promovetro Venezia. In mostra anche le perle di vetro, riconosciute dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.
Il Salone si configura così come uno spazio di confronto e sperimentazione, dove il patrimonio artigiano incontra le nuove tecnologie e i temi della sostenibilità, guardando al futuro senza perdere il legame con la tradizione.
Un evento certificato e strategico per il Made in Italy
Dalla sua prima edizione, il Salone ha ottenuto la certificazione ISO 20121:2012 per la sostenibilità degli eventi, e oggi è riconosciuto come fiera di rilevanza nazionale dalla Regione Veneto. Un traguardo che ne consolida il ruolo strategico per la promozione del made in Italy artigiano, in Italia e nel mondo.
Promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela Spa, l’evento fa parte del più ampio progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici”, sostenuto dal Ministero del Turismo, per rilanciare i Comuni legati al patrimonio Unesco.
Dal 2 al 5 ottobre, l’Arsenale si trasforma quindi in un laboratorio vivo di saperi e visioni, in cui ogni visitatore potrà riscoprire l’Italia che crea, innova e racconta sé stessa attraverso le mani. Un appuntamento imperdibile per chi ama la bellezza, la qualità e l’autenticità del vero artigianato italiano.
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