Il Carnevale di Venezia 2026 si preannuncia come un’edizione indimenticabile, con un programma culturale che esplora il tema del gioco in tutte le sue sfaccettature. Intitolato “Olympus – Alle origini del gioco”, l’evento si propone di celebrare il legame tra la mitologia greca, le tradizioni veneziane e lo spirito olimpico, in concomitanza con i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026
VENEZIA. Il cuore pulsante della città lagunare si prepara ad accogliere un’esplosione di colori, maschere e spettacoli, con un’attenzione particolare ai luoghi della cultura: teatri e musei saranno animati da eventi che offriranno una prospettiva inedita sul tema del gioco. Il programma, pensato per le calli e le strade di Venezia e Mestre, si arricchisce di un’offerta culturale di alto livello, grazie alla collaborazione delle principali istituzioni veneziane.
La presentazione del programma del Carnevale della Cultura si è tenuta oggi a Ca’ Farsetti, alla presenza della consigliera delegata alla “Città di Venezia, cultura: attività teatrali e cinema”, Giorgia Pea, del direttore artistico del Carnevale di Venezia, Massimo Checchetto, dell’amministratore unico di Vela Spa Piero Rosa Salva e della coordinatrice del palinsesto degli eventi, Marta Moretti.
“Il tema del gioco – ha dichiarato la consigliera Giorgia Pea – richiama la mitologia greca e l’armonia tra corpo e mente, ma racconta anche molto della Venezia dei secoli passati, quando il Carnevale era un grande palcoscenico di competizioni popolari, acrobazie, regate e prove di abilità collettiva. Le istituzioni locali così come gli artisti del territorio hanno voluto e saputo cogliere l’opportunità di raccontare questo aspetto della nostra cultura che è anche così intrinseco nella natura umana, interpretandolo in modi diversi. Ne deriva un caleidoscopio di appuntamenti che saprà soddisfare gusti e curiosità di tutti, dimostrando quanto la città sia viva e propositiva”.
In linea con il format degli ultimi anni, il programma si estenderà su tutto il territorio comunale, coinvolgendo le realtà culturali locali e il parterre artistico cittadino, coordinato e organizzato da Vela Spa per conto del Comune di Venezia. Piero Rosa Salva ha sottolineato come Vela, su indicazione dell’amministrazione comunale, abbia il compito di “interpretare le istanze della città, proponendo un’offerta che tenga conto dei diversi target di utenti. Quindi non solo del grande pubblico degli ospiti, italiani e stranieri, appassionati del Carnevale, ma anche dei nostri concittadini che spesso prediligono appuntamenti più riservati”.
Il programma del Carnevale della Cultura prevede un ricco calendario di eventi nei teatri cittadini, tra cui il Goldoni con “Mirandolina”, una rivisitazione de “La Locandiera”, il Teatro Toniolo, il Teatro al Parco, il Teatro a l’Avogaria, il Teatrino Groggia e il Teatro La Fenice, con le opere verdiane “Il Simon Boccanegra” e “La Traviata”. Inoltre, sono previste iniziative del Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale di Venezia, la programmazione dell’Ateneo Veneto e di Palazzetto Bru Zane con cine-concerti e visite, e di M9 Museo del ‘900, con mostre, laboratori e conferenze. Saranno inoltre organizzate aperture straordinarie di monumenti cittadini e musei, visite guidate a Fondazione Querini Stampalia, Scuola Grande di San Rocco, Oratorio dei Crociferi e Ospedaletto, e laboratori con le associazioni di mascherai.
Massimo Checchetto ha concluso sottolineando come “la coincidenza temporale con le Olimpiadi e Paraolimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 ha permesso di sviluppare per l’edizione 2026 del Carnevale un tema molto ampio e ricco di stimoli che si lega in modo intrinseco al significato più profondo del Carnevale. Mascherarsi è un gioco, uno scambio di ruoli, una finzione e un’invenzione e Olympus vuole essere un viaggio immaginario e simbolico nel mito del gioco. Partendo da Olimpia, città sacra dove tutto ebbe inizio, per approdare ai giochi tradizionali veneziani, fino ad arrivare allo sport moderno e all’universo olimpico. Il Carnevale è tutto questo: libertà di essere ciò che si vuole, e di scoprire – insieme – il mito che ciascuno porta dentro di sé”.
Gli artisti locali hanno interpretato il tema 2026 con pièce originali o rivisitate, che trasportano il mito degli dei dell’Olimpo in chiave contemporanea o di altre epoche. Spettacoli per bambini e giochi tradizionali veneziani a palazzo si alternano a scherzi del destino, schermaglie d’amore e scambi di ruoli sul filo tra realtà e finzione. Il circo, le acrobazie e la musica si intrecciano con il gioco olimpico, celebrando le virtù del corpo e della mente e trasformando la forza fisica in un’esperienza narrativa emozionale.
Il Carnevale di Venezia 2026 si preannuncia quindi come un evento imperdibile, un’occasione per immergersi nella magia del gioco, della mitologia e della cultura veneziana, in un’atmosfera di festa e divertimento per tutte le età.
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