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Venezia capitale mondiale della sostenibilità: Città Campus e Biennale i primi passi della Fondazione

7 minuti di lettura

Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità sotto il segno del nuovo Campus Universitario e della Biennale. La Fondazione, costituita il 14 marzo 2022, muove i primi passi annunciando i progetti in agenda per i prossimi mesi. Sono stati illustrati ieri, nella sede delle Procuratie Vecchie, in piazza San Marco a Venezia, al termine del Consiglio di Indirizzo al quale hanno partecipato il presidente della Fondazione, Renato Brunetta, e i due vicepresidenti, il governatore della Regione Veneto Luca Zaia e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Tra i progetti pilota inseriti nel dossier presentato nel corso dell’incontro c’è Venezia Città Campus che ha l’obiettivo di evolvere l’offerta accademica, di servizi e di strutture per rendere la città sede leader internazionale attraverso interventi di rafforzamento e ampliamento dell’offerta accademica; la creazione di un campus accademico di più ampio respiro internazionale e il riallineamento alla media europea del rapporto studenti/docenti.

“L’obiettivo di questo progetto, affidato alla comunità delle università cittadine e al Comune di Venezia – ha spiegato Brunetta – è quello di portare in città il cosiddetto modello Boston: dotare Venezia di un capitale umano di qualità e alta formazione composto da docenti, studenti, ricercatori e lavoratori che arriveranno da tutto il mondo per stabilirsi in città”. Un investimento, è stato spiegato, del valore di 4 miliardi e i cui dettagli saranno illustrati nel corso di un incontro in programma il prossimo mese di febbraio.

La seconda novità annunciata dal presidente della Fondazione è il cosiddetto “Cantiere Dieci”, ovvero la nascita della Biennale della Sostenibilità, che si aggiungerà, intervallata negli anni, a quelle dell’Architettura e dell’Arte. “La prima Biennale della Sostenibilità si terrà nel 2023 e sarà affiancata a quella già in programma dell’Architettura – ha spiegato Brunetta – Sarà il primo grande messaggio che la Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità darà al mondo”.

“La Fondazione dovrà essere una calamita dello sviluppo economico a favore della sostenibilità – ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro – Diventare una città che sia attrattiva allo stesso modo per talenti, giovani, aziende. Quello che oggi abbiamo presentato è il frutto del grande lavoro che sta svolgendo l’amico Renato Brunetta e della grande unità istituzionale che c’è all’interno di questa Fondazione dove si procede in armonia assieme alla Regione Veneto e al presidente Zaia e a tutte le rappresentanze istituzionali coinvolte. Diventerà importante, per raggiungere l’obiettivo, creare anche input con la Biennale oltre che con tutte le istituzioni coinvolte: università e categorie in primis. La nostra mission – ha aggiunto Brugnaro – deve diventare la dimostrazione, non a parole ma con fatti concreti, di come Venezia si è fatta forza partendo dalle difficoltà per vincere le proprie sfide in anticipo rispetto ad altre città che stanno attraversando problemi simili come l’innalzamento delle maree e l’attivazione del Mose, oppure l’inquinamento di Porto Marghera: questi sono tecnologia e modelli che possiamo esportare. È ormai chiaro a tutti che la sfida per la sostenibilità si vince con la scienza e la tecnologia. E Venezia in questo senso ha tutte carte in regola per essere la capitale mondiale”.

“La Fondazione – ha concluso Brunetta – ha lo scopo di attrarre investimenti sostenibili su Venezia, una città diversa dalle altre, sorge su un ambiente totalmente artificiale che con il passare del tempo ha perso la capacità di attrarre investimenti sostenibili consegnandosi, nell’ultima metà del secolo scorso e nella prima parte di quello attuale, alla monocultura del turismo di massa che come noto è caratterizzata dal basso valore aggiunto. I costi della sostenibilità e dell’artificialità di Venezia richiedono invece un altissimo valore aggiunto da qui la nascita della Fondazione, del supporto dello Stato e della comunità internazionale, che ha come primo obiettivo quello di rendere sostenibile l’esistenza della città, mantenere salda la sua eredità culturale proiettandola al futuro”.

La Fondazione è composta da 13 soci fondatori (suddivisi in Enti territoriali, Istituzioni accademiche e culturali, Soggetti imprenditoriali) e da 20 soci cofondatori, ammessi in seguito a un processo di valutazione del loro approccio di sostenibilità e del loro interesse a contribuire concretamente allo sviluppo sostenibile veneziano. Nel breve, è stato spiegato, partenariato è destinato a crescere, con l’adesione di nuovi soci cofondatori. Sono, infatti, in corso di avanzamento – è stato spiegato – nuove candidature, tra cui quelle di Cassa Depositi e Prestiti, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Invitalia, Unicredit, BNL, PwC, Autostrade per l’Italia, Cantieri Ferretti e Fincantieri.

Le 9 aree tematiche di interesse iniziale della Fondazione, come spiegato nel dossier illustrato nel corso della conferenza odierna, prendono spunto da un’analisi effettuata a monte della sua costituzione, condotta per identificare, a livello macro, un complesso di opportunità e di sfide che, affrontato in forma integrata, può avvicinare significativamente l’obbiettivo della sostenibilità dello sviluppo del sistema territoriale veneziano. Ciascuna area tematica dà vita ad un gruppo di discussione tra i soci interessati, con il fine di consolidare elementi comuni nella visione della specifica tematica e nell’approccio a come affrontarla e far emergere progettualità di interesse per le finalità della Fondazione, che possano essere accompagnate da quest’ultima nella realizzazione.

I gruppi di discussione sono denominati Cantieri tematici di attività, che sono:

  1. Idrogeno (coordinato dalla Regione): Contribuire al recupero ambientale/economico dell’area industriale di Porto Marghera con un Polo Idrogeno (H2 Valley) e di energie alternative Generare ricadute sull’intera regione con tale H2 Valley policentrica attorno ai distretti veneti energivori
  2. Transizione energetica e ambientale (coordinato dalla Regione): Promuovere le filiere dell’energia rinnovabile e la decarbonizzazione dei trasporti. Favorire l’efficientamento energetico e la circolarità e il riciclo nella Città di Venezia. Identificare e promuovere interventi di protezione e manutenzione dell’ecosistema lagunare e del suo ambiente.
  3. Venezia Città Campus (coordinato da Ca’ Foscari): Evolvere l’offerta accademica, di servizi e di strutture per una Venezia Città Campus leader accademica internazionale attraverso a) interventi di rafforzamento e ampliamento dell’offerta accademica; b) creazione di un campus accademico di più ampio respiro internazionale; c) riallineamento alla media europea del rapporto studenti/docenti.
  4. Residenzialità (coordinato dal Comune di Venezia): Promuovere un programma di residenzialità, fiscalità agevolata e servizi per tutti coloro interessati a risiedere stabilmente nel centro storico di Venezia arrestandone il progressivo spopolamento. Proteggere l’offerta residenziale dagli effetti della domanda turistica sugli affitti (di breve durata) e sui costi di acquisto degli immobili residenziali.
  5. Turismo sostenibile (coordinato dalla Regione): Promuovere un complesso di interventi per la realizzazione di un modello turistico sostenibile per la città di Venezia basato sulla gestione dei flussi in ingresso a protezione della comunità di residenti, del patrimonio artistico e migliorando il valore dell’esperienza per il visitatore.
  6. Acceleratore VeniSIA e innovazione (coordinato da Ca’ Foscari): Sviluppare attività di innovazione e accelerazione imprenditoriale nel settore della sostenibilità, per poi allargare ad altri ambiti compatibili con la capacità di carico del territorio veneziano. Attrarre risorse qualificate e di frontiera su tematiche di innovazione, generando nuova occupazione, nuova residenzialità e ispirando nuovi smart worker.
  7. Inclusione sociale (coordinato dal Comune di Venezia): Favorire il consolidamento di una comunità inclusiva, sicura, resiliente e sostenibile, promuovendo interventi dedicati. Identificare/aprire spazi per la comunità e favorire la cittadinanza attiva.
  8. Cultura della legalità (coordinato dalla Regione): Promuovere la cultura della legalità, nonché la tutela del decoro urbano.
  9. Produzioni culturali e innovazione (coordinato da Marsilio Editori): Favorire lo sviluppo di progetti artistici e culturali innovativi all’incrocio tra nuove tecnologie e sostenibilità. Sviluppare sinergie tra le istituzioni culturali presenti a Venezia e le compagnie tecnologiche internazionali. Attrarre competenze qualificate nello spazio dell’arte, scienza, tecnologia e sostenibilità, rendendo nuovamente Venezia un luogo di produzione di contenuti.

Questi i primi progetti emersi dalle attività dei cantieri:

  • Cantiere Idrogeno: è in corso una mappatura delle competenze di filiera H2 espresse d aziende e istituzioni del territorio metropolitano e più in generale veneto, in riferimento ai settori upstream (generazione), midstream (stoccaggio e distribuzione) e downstream (utilizzo). Si tratta del primo caso di coinvolgimento diretto di soci fondatori e co-fondatori ad un’attività di cantiere.
  • Cantiere Venezia Città Campus: sono in corso attività di coordinamento accademico tra le istituzioni partecipanti al Cantiere per l’ampliamento dell’offerta didattica di qualità e di respiro internazionale. Lato sviluppo infrastrutturale, si è stabilito di sottoscrivere un documento di intenti tra le Accademie ed il Comune di Venezia a favore della realizzazione della Città Campus nei poli della città storica e di Via Torino (Mestre).
  • Cantiere VeniSIA – innovazione: seconda annualità dell’acceleratore VeniSIA (2022-23), per la co-innovazione e accelerazione start-up su climate change e circular economy. Espansione verso due nuove iniziative di accelerazione sui temi del turismo sostenibile e produzioni culturali (assieme a CDP Venture Capital e LVentures) e di future farming (su fondi MUR-PNRR).

Nel dossier ci sono inoltre una serie di progetti trasversali, il cui ambito abbraccia l’intero spettro tematico delle attività oppure progetti strumentali alla migliore riuscita delle singole attività della Fondazione. Tre sono i progetti trasversali attualmente in corso:

A. Il “Cantiere Zero”, la costruzione di uno scenario obiettivo di riferimento per la Fondazione, condiviso da tutti i partner, quale visione d’insieme e mappa di trasformazione che guiderà le attività promosse dai soci in risultati coerenti con la creazione di un modello integrato di sviluppo sostenibile per Venezia e il suo territorio metropolitano – e con ricadute su tutta la regione del Veneto – che costituisce il fine ultimo della Fondazione. Accanto allo scenario, verrà creato un sistema integrato di indicatori di sostenibilità (un indice di sostenibilità urbana pensato in ottica funzionale alla realtà del territorio veneziano) con cui misurare i progressi verso il completamento dello scenario-obiettivo.

B. Elaborazione di uno studio preliminare sulla utilità del ricorso all’impiego di bond sostenibili per contribuire al finanziamento di alcune delle iniziative progettuali accompagnate dalla Fondazione. Approfondimento del ruolo che la Fondazione può giocare nella promozione e/o implementazione di tali strumenti di finanziamento – quale ad esempio 1) l’aiuto nella definizione di KPI di sostenibilità tailor made per Venezia 2) l’assistenza al loro monitoraggio – con l’applicazione a un’iniziativa pilota.

C. Il “Cantiere Dieci” – La Biennale della Sostenibilità: organizzazione a Venezia, ad anni alterni, di un evento di caratura globale dedicato alla promozione, condivisione, confronto, dibattito e scambio delle migliori pratiche di sostenibilità provenienti dai mondi della amministrazione territoriale, della ricerca scientifica e dell’impresa, secondo un approccio legato all’esperienza in corso (bottom-up) e alle aspirazioni internazionali (top- down). L’iniziativa ha l’obiettivo di far diventare ogni due anni Venezia il luogo in cui condividere idee e buone prassi a livello internazionale in tema di sostenibilità urbana; il concept dell’evento, ancora in fase di finalizzazione, da posizionare come grande evento cittadino, potrebbe svilupparsi organizzativamente su due tipologie di intervento: (i) l’assegnazione di un premio internazionale a una best practice di sostenibilità e (ii) un complesso di più sotto-eventi seminariali e/o espositivi, ciascuno dedicato a un’area tematica della Fondazione, organizzati in partenariato con grandi istituzioni/network internazionali competenti sul medesimo tema. Ciò per permettere il confronto tra i risultati e le proposte che escono dai lavori della Fondazione e le best practice internazionali raccolte dalla grande istituzione partner (secondo un modello hub & spoke).

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